Reggio Audace in cerca di una identità Tanti esperimenti per mister Antonioli
Per l’allenatore le prime certezze arrivano dalla difesa, l’attacco invece resta un cantiere aperto
Reggio Emilia
Cinque partite alla ricerca della “sua” Reggio Audace. In questo mese in cui gli elementi della squadra hanno iniziato a lavorare insieme per la prima volta, il tecnico Mauro Antonioli sta cercando di conoscere al meglio le sue pedine. Non mancano già alcune certezze, anche se i cambiamenti saranno per forza ancora tanti.
Nelle cinque gare ufficiali giocate fino ad oggi tra coppa e campionato l’allenatore ha quasi sempre schierato in campo la stessa linea difensiva, ad eccezione della sfida di Coppa Italia contro il Lentigione dove venne data una possibilità dal 1’ di gioco a Bonora al posto di Bran e nella gara successiva contro la Sammaurese in cui fu cambiata la disposizione tattica con il terzino rumeno posizionato nei tre centrali difensivi e l’inserimento di Cozzolino sulla corsia di destra.
La Reggio Audace sta cercando in questa prima fase della stagione di costruire delle solide fondamenta per poter poi affrontare al meglio tutto il resto del campionato che è lungo e difficoltoso.
A Reggio, dove la stagione è iniziata tardi e tanti giocatori sono aggregati al resto del gruppo solamente da alcune settimane, si sta ancora cercando di trovare la “quadra” e soprattutto il tecnico Antonioli deve ancora individuare l’undici che gli può dare le maggiori garanzie.
L’allenatore deve far scendere in campo gli elementi di maggior qualità nel rispetto delle regole previste dalla Serie D sull’utilizzo dei giovani: regole che per forza di cose lo obbligano a delle scelte difficili in alcuni ruoli.
Il reparto avanzato in questo momento è quello che sta avendo le maggiori difficoltà, ma è anche quello che è stato più cambiato. Broso fa parte del progetto fin dall’inizio del ritiro e infatti è sceso in campo in tutte e cinque le gare ufficiali dei granata, anche se nell’ultima è partito dalla panchina lasciando spazio a Zamparo (che prima non era schierabile). Qui si stanno avendo in questo momento le rotazioni maggiori, con mister Antonioli che ha provato tutti gli uomini a propria disposizione alla ricerca di quella cattiveria sotto porta la cui assenza che in questo inizio di campionato è costata già tanti punti alla squadra.
La sfida con il San Marino ha evidenziato come questa squadra in questo momento non possa rinunciare contemporaneamente a centrocampo a due giocatori come Cavagna e Osuji.
A Russi di Ravenna, domenica contro il Classe, si potrebbe presentare un undici iniziale ancora diverso rispetto ai precedenti visti fino ad ora. Cambiamenti che potrebbero essere dettati dalla volontà di non dover poi ricorrere alla sostituzione del portiere per scuotere la squadra (come accaduto con San Marino). —
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