La Regia conquista la vittoria e si scrolla la paura di dosso
Primo successo stagionale per la Reggio Audace, 3-1 in casa del Classe, e prima rete dell’attaccante Zamparo
Finalmente la vittoria. I granata conquistano meritatamente i tre punti sul campo del Classe e si lasciano alle spalle i timori della vigilia.
Anche gli episodi girano a favore della squadra granata, che ha avuto però il merito di scendere in campo molto più convinta rispetto alle precedenti gare. Serviva uno spirito guerriero e a tratti si è visto.
Un mezzo pasticcio difensivo, il portiere Bovo non si intende con Dall’Agata, consente a Osuji al 36’ di segnare il primo gol della Reggio Audace in campionato (con il San Marino il pareggio era arrivato con autorete di Vassallo). A fine primo tempo i padroni di casa potrebbero pareggiare su calcio di rigore, fischiato per fallo di Osuji su Monaco, ma Narduzzo vola alla sua sinistra e respinge il tiro di De Rose con un grande intervento.
Nella ripresa, al 51’, il raddoppio arriva su autorete, con Okonkwo che, spaventato dall’arrivo di Broso, butta nella sua porta il cross di Masini.
A questo punto la Reggiana si scrolla di dosso qualsiasi timidezza, affiorata anche nel primo tempo dopo il vantaggio, e trova cinque minuti dopo il terzo gol: Broso dalla destra apre alla perfezione per Zamparo che entra in aerea realizza il suo primo centro in granata.
Anche ieri mister Mauro Antonioli ha proseguito con gli esperimenti. Sesta formazione diversa in altrettante gare ufficiali, con Luche e Boldrini al fianco di Zamparo nel tridente iniziale. Ma gli esperimenti sono proseguiti a pieno ritmo anche a partita in corso. Masini, all’esordio da titolare, è partito terzino sinistro e poi a metà prima tempo si è scambiato la posizione con il terzino destro Bran. Entrambi hanno reso molto di più dopo questo cambiamento.
A inizio ripresa il tecnico granata ha abbandonato il 4-3-3, inedito, per un altrettanto inedito 4-4-2, con Broso e Zamparo in avanti. Assetto, quest’ultimo, che ha dato riscontri molto positivi.
A complicare la partita ci ha pensato Rozzio, facendosi espellere per somma di ammonizioni e al 71’ Dall’Agata si fa perdonare l’incertezza del primo tempo segnando con un bel colpo di testa. Il Classe a quel punto prova a mettere pressione alla Regia ma non succede più nulla.
Al fischio finale qualche scintilla vicino alla panchina della Reggio Audace, con Ricci del Calsse che colpisce Crema (con la pettorinaa addosso). L’arbitro allontana poi Ivan Piccoli allenatore in seconda di Antonioli.
A seguire la Reggiana ieri c’erano 400 tifosi e al Bucci (un impianto sportivo che costa al Classe 800 euro a partita contro i quasi 15mila che la Reggio Audace spende per il Città del Tricolore, ovviamente si tratta di stadi molto diversi) si è registrato il pienone, con oltre 900 presenze. Il pubblico di casa è accorso per assistere a una sfida con una “nobile decaduta”.
Una curiosità. A pochi metri dal campo del Russi, che gioca in Promozione, vive il 74enne Fulvio Francesconi, che chiuse la sua carriera in serie B alla Reggiana, dopo trascorsi alla Roma e alla Sampdoria, nelle stagioni dal 1973 al 1976: echi di tempi migliori che i granata sperano di tornare a rivivere quanto prima.
In tribuna ieri c’erano tutti i dirigenti granata. Il presidente Luca Quintavalli si è accomodato al fianco del vice Marco Arturo Romano. Tito Corsi invece era invece su altri campi, in quanto non è un mistero che l’Audace cerca altre pedine da inserire nei prossimi mesi.
Il successo di ieri ha mosso la classifica. I granata, ottavi con quattro punti, possono lavorare per la prossima sfida, in casa della insidiosa Pergolettese, con un po’ più di fiducia. —
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