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«Siamo indietro e fatichiamo in difesa Dobbiamo reagire, in arrivo c’è Sassari»

Adriano Arati
«Siamo indietro e fatichiamo in difesa Dobbiamo reagire, in arrivo c’è Sassari»

Il coach Cagnardi non cerca scusanti: «Mi fa rabbia la pessima prestazione con Cremona, va in fretta ritrovata coesione»

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REGGIO EMILIA

«Arrabbiato, più che deluso o preoccupato, perché non possiamo essere così indietro, nonostante le difficoltà del precampionato».

Pur con i consueti toni pacati che lo contraddistinguono, Devis Cagnardi non nasconde l’amarezza per la più che deludente chiusura di preparazione da parte della sua Grissin Bon. Sabato sera a Sant’Ilario i biancorossi sono stati spazzati via da Cremona per 63 a 89 dopo 40’ di sofferenza in cui hanno solamente inseguito e sofferto. E in cui i lombardi hanno mostrato molta più intensità e determinazione, in difesa e in tutte le situazioni in bilico. Una prestazione difficile da comprendere, anche se da prendere con le molle come ogni amichevole. Oltretutto con la formazione quasi al completo: anche Gaspardo e Llompart sono stati schierati, dopo gli stop dovuti agli infortuni, e il solo De Vico è stato tenuto a riposo. Ora si attende l’arrivo dell’ultimo acquisto, il centro nigeriano Chinemelu Elonu, per lavorare al completo.



Ma l’impressione negativa lasciata dalla sfida con Cremona rimane. «È vero, abbiamo avuto un precampionato segnato dalle assenze ma non possiamo essere così indietro, la nostra prestazione è stata davvero pessima», ammette il coach biancorosso. È preoccupato? «Sono arrabbiato, più che deluso o preoccupato». Non se l’aspettava? «Quello che so è che fra una settimana con Sassari non possiamo avere questo impatto emotivo, dobbiamo avere tutt’altro approccio alla gara». Salva qualcosa? «Il rientro di Llompart e Gaspardo. Anche se non si sono praticamente allenati prima dell’amichevole, la loro condizione fisica migliora». Oltre alla grande differenza di intensità, si sono viste tante sofferenze in attacco. Quando non riuscite a correre è un problema? «Io credo che ogni attacco debba partire dalla difesa, ancora di più se si gioca in velocità. E noi abbiamo faticato parecchio, a parte uno sprazzo alla fine del primo quarto in cui abbiamo fatto qualche buona giocata in difesa e poi in velocità».



Cremona vi ha aggredito. Sono mancate le risposte? «Sapevamo sarebbe stato complicato contro di loro, perché hanno spesso quintetti con 5 tiratori dal perimetro, a parte quando hanno il centro Mankog in campo, e aprono molto il campo». Difficili da tenere? «Sono una squadra atipica che apre davvero tanto il campo. Ma non è che non lo sapessimo, avevamo preparato la partita, è mancato altro, è mancata la coesione». Il nodo è quello? «Anche quando ci sono stati tentativi di reazione, sono stati tentativi individuali, mai di squadra, non sono mai arrivate risposte collettive». Come si può intervenire? «Certe reazioni prima di tutto devono venire da dentro. In questa settimana prima del debutto i ragazzi dovranno trovare coesione e dare risposte, io posso aiutarli a fare questo». A breve arriverà anche il nuovo lungo Elonu. Il cantiere rimane aperto? «È un altro elemento da inserire, ma potrà essere utile anche per trovare coesione, lui è un elemento esperto che ci potrà dare una mano anche come motivazioni». —



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