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Calcio serie D 

La sorpresa Cigagna studia da titolare granata e da manager del calcio

Andrea Munari
La sorpresa Cigagna studia da titolare granata e da manager del calcio

Il classe ’99 della Regia ora dovrà “difendersi” da Spanò «Inzaghi mi ha insegnato a lottare su ogni pallone»

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REGGIO EMILIA

Inamovibile al centro della difesa in questo inizio di stagione. Emanuele Cigagna, classe 1999 da Motta di Livenza (Treviso) è una delle note più liete di questo avvio della Reggiana e anche con il ritorno di Spanò continuerà a giocarsi le sue carte, grazie anche al fatto che è un under.

Nel tempo libero studia all’università “Sport and football management” e non disdegna il basket, se non altro perché la fidanzata, la mantovana Anna Togliani, pratica questo sport ed è una Nazionale under 19.

Cigagna, finora ha sempre giocato. Se lo aspettava?

«In questa squadra non esistono titolari inamovibili, siamo tutti importanti. Personalmente sono soddisfatto, ma posso e devo migliorare».

Ci sono aspetti in cui è cresciuto dal suo arrivo a Reggio?

«Dal punto di vista mentale. Prima mi soffermavo troppo a pensare agli eventuali errori commessi durante la partita, ora sto imparando a non farmi condizionare. In questo sono molto utili i miei compagni più esperti».

Qualcuno in particolare?

«Nel reparto difensivo guardo molto Rozzio, Spanò e Grassi, ma anche Staiti è molto d’aiuto. È un vero esempio con il suo atteggiamento».

Vi attende un avversario che mira ai piani alti della classifica.

«Vogliamo portare a casa un risultato positivo. Stiamo lavorando bene riguardando gli errori commessi a Russi dove inconsciamente dopo il primo gol ci siamo abbassati troppo, ma c’è entusiasmo e fiducia nelle nostre qualità».

Vi attende l’esordio al Città del Tricolore.

«C’è un po’ di emozione perché giocheremo in uno stadio bellissimo e con tanti tifosi, ma questo non deve compromettere la partita. Per me però è la prima volta in uno stadio del genere».

Facchin le ha consigliato Reggio. Che ricordi ha di Venezia?

«Il primo anno nella Berretti ho fatto fatica all’inizio, poi ho trovato più continuità, mentre l’anno scorso in Primavera ero vicecapitano e ho segnato anche 6 gol».

E del tecnico Pippo Inzaghi?

«Trasmette molta carica alla sua squadra, lavorando molto sulla fase difensiva. Dai suoi giocatori vuole che si lotti su ogni pallone come se fosse l’ultimo». —



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