Tra sport e solidarietà Elonu si racconta «Stuzzicato dall’Italia e dalla Grissin Bon»
Il nuovo centro presentato ieri dalla Pallacanestro Reggiana «Amo la fotografia e aiuto i bimbi con una fondazione»
REGGIO EMILIA
Difesa, energia, profondità e fisicità in area. Arriva per portare queste doti alla Grissin Bon, il centro nigeriano Chinemelu Elonu, presentato ieri e già disponibile per il campionato: le pratiche per il tesseramento sono state depositate in Lega, il lungo andrà quindi a referto già domani contro Sassari. «Il suo utilizzo verrà valutato da Cagnardi, è ovvio che avrà bisogno di qualche tempo per trovare la condizione. Ha giocato sino a poche settimane in Porto Rico, dove ha vinto il titolo in un campionato in cui ci sono partite ogni due giorni, e dopo ha ovviamente staccato», racconta il direttore sportivo Alessandro Frosini. «E' un giocatore esperto, di cui ci hanno parlato molto bene a livello umano, in difesa e a rimbalzo ha forza ed esperienza ed in attacco può dare pericolosità in area», prosegue. «Con il suo arrivo si chiude il nostro mercato, sapevamo che ci mancava qualcosa ed era un lungo, d’altronde siamo stati l’unica squadra a fare il precampionato con uno straniero in meno. Abbiamo valutato cosa potesse servirci e siamo andati su un 5, prima l’unico centro di ruolo era Cervi. Diciamo che così abbiamo molte più opzioni, possiamo avere quintetti grossi o più leggeri», precisa Frosini.
Poi tocca al 31enne centro nigeriano cresciuto in Texas, parlata forbita e tanta esperienza da mettere a disposizione. «Mi concentro prima di tutto sulla difesa, e sui risultati di squadra, faccio quello che serve per la squadra. Da tempo ero interessato ad un’esperienza in Italia e già conoscevo Reggio, le sue partecipazioni alle coppe. Ho appena vinto il campionato a Porto Rico e non mi dispiacerebbe togliermi una soddisfazione anche qui», si presenta. «Quando il mio agente mi ha parlato di questa società, non era un nome nuovo. Poi ho chiesto anche a Llompart, con cui avevamo giocato insieme brevemente a Saragozza. Mi ha detto che è una società forte, che ti tratta come se fossi in famiglia e in questi primi giorni è davvero così, sono tutti gentilissimi. Llompart mi ha detto che è un campionato simile a quello spagnolo, rispetto ad altre leghe si gioca in modo più rapido, sono molto contento di mettermi alla prova anche in Italia, so che ci sono tifosi caldi che apprezzano chi si impegna», sorride.
Si passa poi all’Elonu fuori dal campo, e il profilo non è quello classico del giocatore di basket americano. «Amo molto la fotografia, anche venendo in centro mi sono fermato a fare scatti. Sono un tipo tranquillo e rilassato, mi piace uscire con gli amici. Ho anche una fondazione con cui aiuto bambini in difficoltà in Nigeria e in altri stati africani, è una cosa molto importante per me. Anche in Porto Rico ho fatto delle attività per i bimbi locali. I miei idoli? Hakeek Olajuwon e Kevin Garnett. Olajuwon è nigeriano come me, non devo nemmeno spiegarvi il motivo. Di Garnett ho sempre ammirato l'enorme passione». —
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