Gazzetta di Reggio

Sport

rugby top12

Boom di spettatori per il Valorugby

Boom di spettatori per il Valorugby

Circa duemila spettatori hanno assistito alla sfida con Rovigo, persa dai Diavoli sino all'ultimo

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Alla fine, l’unica cosa andata storta, è stato il risultato in campo, a vincere la sfida del Mirabello di sabato pomeriggio è stato il Rovigo (16-19, il risultato finale), ma il Valorugby le ha provate tutte per vincere, persino decidendo di non accontentarsi di un pari già scritto sul finire di partita.

Del resto, la formazione di Manghi sentiva di dover in qualche modo le 2mila persone che hanno riempito il catino del Mirabello. Ed è proprio il pubblico la prima nota lieta di questa festa.
È il segnale che Reggio si sta innamorando della palla ovale e lo dimostra anche l’eterogeneità del pubblico presente con molte donne, ragazzi e famiglie. Pubblico che, come da tradizione rugbistica, ha seguito il match in modo caldissimo, ma corretto. Lo dimostra anche il gemellaggio siglato nell’intervallo tra gli Scandianazz e le Posse di Rovigo, i gruppi di tifosi organizzati delle due squadre.
È piaciuta anche l’idea del club di riservare un’area della tribuna alla formula “First Time” dedicata a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al rugby e che si sono visti affiancati da esperti per spiegare loro le regole.

Tra i cui valori spicca anche quello della solidarietà, anche con la campagna “rugby integrato” lanciata dalla Federazione. In questo senso si inserisce la presenza allo stadio dell’associazione “Aut Aut” con i propri bambini incaricati del “corridoio d’onore” che ha accolto i giocatori in campo. Valorugby sostiene la causa di “Aut Aut” associazione che si impegna a sostenere le famiglie e promuovere progetti mirati ad includere bambini e ragazzi autistici in varie attività, tra cui quelle sportive. Anche per questo era presente allo stadio un banchetto con la distribuzione di materiale e gadget di sensibilizzazione alla campagna sull’Autismo.
Altro aspetto importante, la presenza in tribuna del sindaco di Reggio Luca Vecchi e del presidente della Fondazione Manodori Gianni Borghi e di rappresentanti dell’imprenditoria locale, tra cui il nuovo sponsor Pietro Benassi ( titolare della Benassi Srl) che a fine gara ha premiato il “Man of the Match”, il diavolo Mirko Amenta.

A dispetto del risultato finale, frutto di un beffardo calcio piazzato del Rovigo al 14’ minuto del tempo di recupero, restano buonissime sensazioni in casa reggiana.
L’aver tenuto testa ad una squadra costruita per lo scudetto come il Rovigo, rafforza la convinzione e l’autostima di un progetto di squadra che coach Roberto Manghi vede plasmarsi giorno dopo giorno con la perfetta sinergia tra gruppo storico e nuovi arrivati (Amenta, Muccignat e Du Pluessis su tutti). La capacità di non mollare mai, di restare sempre attaccati alla partita aspettando il momento opportuno per dare la “zampata” sembra essere nel Dna di questa squadra che, per le caratteristiche di gioco e dei proprio giocatori, è stata anche penalizzata sabato dalle pessime condizioni del campo da gioco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google