La Grissin Bon bagna l’esordio col successo su Sassari
La Dinamo crivellata di triple nel finale deve arrendersi Gran prima volta per i nuovi stranieri del team
REGGIO EMILIA
Ancora imperfetta e già vincente.
La Grissin Bon uccide con fredda lucidità Sassari e fa dimenticare un mese e mezzo di dubbi e sofferenze. Contro ogni previsione, i sardi cadono sotto i colpi letali del killer Butterfield, che fa il risultato a suon di triple nel finale, supportato alla grande da un Ledo che conferma in toto quanto di straordinario mostrato in pre-season.
Ci sarebbe sul serio da stappare un magnum per il successo all’esordio. Per i due punti messi al sicuro, per il morale risollevato dal pavimento, ma anche perché, quella capace di fare il botto con una big, è una squadra che ha ancora grandi margini di miglioramento.
È ancora imperfetta, questa Grissin Bon in grado di stendere una delle più forti del lotto con il 45% dall’arco e transizioni tanto rapide quanto devastanti.
C’è stato un calo violento nel secondo periodo, s’è faticato a tratti nell’attaccare la difesa schierata e il gioco di squadra ancora deve essere consolidato. Ma, accidenti, a una squadra che sa sfoderare carattere e talento nel momento in cui lo deve fare, glielo si può anche perdonare.
Sassari, va detto, s’è presentata priva della coppia di play Smith-Spissu e il tecnico Esposito ha dovuto fare i conti con le rotazioni ridotte nei piccoli.
Intanto però a sorridere e intascare i due punti è Reggio, partitta molto decisa sin dalla palla a due con Llompart che apre le marcature e poi Cervi, morbido dalla media, ribadisce per un 4 a 0.
E un lungo sospiro di sollievo, visti i patimenti della pre-season, attraversa il Bigi.
Ci sono subito minuti per il nuovo arrivato Elonu, solido come lo si voleva, che realizza i primi punti reggiani, poi è l’entrata spettacolare di Ledo vale il 9-3. La risposta sarda porta le firme di Bamforth e Cooley. Reggio continua però a fare il suo gioco: Griffin inaugura il secondo quarto con la tripla del +8.
Sassari comincia a colpir forte e Reggio finisce alle corde. Lascia troppo correre, la difesa biancorossa e subisce 13 punti con violenza con Sassari a salire a +7 (29-36). Ad affossare la Grissin Bon è la tripla del comprimario Devecchi che, a 2’ dall’intervallo, sancisce il +10 dei suoi (33-43).
Trema il Bigi, ma la Grissin Bon c’è. E non molla. Due liberi di Ledo e una tripla di Butterfield riducono il gap sino al 38-43 con cui le due squadre imboccano il tunnel.
È con gli occhi di tigre che i biancorossi escono dagli spogliatoi. Lo starting five fa la voce grossa e Reggio prima impatta con Griffin, quindi sorpassa con il gioco da tre di Cervi. Mentre ancora il Bigi esulta, Sassari dà la spallata con Cooley che infila cinque punti pesantissimi.
Che l’atmosfera sia calda, lo dimostra il richiamo che si prende Esposito per le proteste dopo il fallo fischiato a Bamforth su Ledo. L’americano non commette errori e da lì, da quel 50-57 al 34’, Reggio riparte alla riscossa. Candi smazza assist, liberando prima Mussini e servendo poi alla perfezione Cervi, il cui schiaccione rimette la gara in perfetta parità (59 pari).
Cagnardi sperimenta tanto, regalando pure l’emozione di vedere una Grissin Bon italiana. E, a sorpresa, è il secondo quintetto quello che difensivamente meglio regge la forza d’urto dell’attacco sardo, con un Candi strepitoso nel contenere Bamforth. S’è fatto duro, il gioco, sul parquet del Bigi. Cooley si becca pure un tecnico e uno scroscio di fischi investe Stefano Gentile dopo il fallo commesso su Elonu.
Il 67 pari che si legge sul tabellone luminoso resta in ghiaccio per due minuti ed è la fotografia più fedele della gara. A spezzare l’equilibrio è Griffin che di prepotenza, su un altro splendido assist di Candi, infila il 69-67 al 34’. Le triple letali di Butterfield portano Reggio al +7 (75-68 al 36’). Il margine non è però ancora tranquillizzante, ma la mano rovente di Butterfield, ben supportato da quella di Ledo chiudono poi i conti. —
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