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l’allenatore biancorosso 

«Sapevamo di essere mentalmente pronti»

Riccardo Bellelli

Devis Cagnardi non si nasconde: «Contavo sulla spinta del pubblico, peccato per il disappunto dopo l’errore di Mussini»

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reggio emilia

Bell’esordio per Devis Cagnardi che porta a casa due punti importanti per la fiducia in sé e nella squadra.

«Provo tanta soddisfazione - esordisce il coach reggiano - non sapevamo quale versione di noi stessi avremmo schierato in campo. Il precampionato non aveva dato troppe certezze, ma potevamo agire sull’aspetto mentale ed emotivamente sapevamo di essere pronti».

Durante la preparazione, però, il gruppo era stato messo a dura prova.

«Abbiamo passato dei momenti difficili durante il match, specialmente nel secondo quarto. Una squadra ancora non ben amalgamata e unita poteva crollare, invece noi siamo rimasti uniti e abbiamo stretto le maglie in difesa».

Cos’è cambiato nel secondo tempo?

«La difesa più solida è stato un elemento importante, in più anche tatticamente siamo cresciuti. Sono qui da molti anni e contavo sulla spinta del pubblico che infatti ci è stato vicino e ci ha spinto alla vittoria. Unico appunto che devo fare ai tifosi è la reazione sul tiro libero sbagliato da Mussini sul tecnico. Dopo il suo errore c’è stato una reazione di disappunto sugli spalti. Non mi è piaciuta, bisogna supportare sempre i giocatori».

Cosa è migliorato rispetto al precampionato in questa prima gara?

«Meglio la difesa ma anche l’attacco dove abbiamo giocato dando la palla sotto canestro per un tiro o per uno scarico fuori. In questo modo Sassari non ha potuto mettere troppa pressione ai nostri esterni».

Come ha affrontato emotivamente l’esordio da capo allenatore?

«Abbiamo vissuto un mese e mezzo di sofferenze, avevamo dei dubbi sulla nostra efficacia ma una volta in campo non bisogna pensare al passato ed è stata una bella giornata. Mi rivedrò in nottata la vittoria con la mia famiglia poi testa subito a Brescia perché sono fatto così».

A proposito di esordi, è sembrato molto importante il contributo dato da Elonu. Cosa ne pensa?

«Ci aspettavamo da lui fisicità e vocalità in difesa. Ci ha dato questo ma anche più di quanto pensavo visto che è arrivato da poco e, anche se ha appena vinto il campionato in Portorico, non è ancora in forma».

Come valuta la prestazione di Griffin?

«Più che discreto. Lui aveva provato il basket italiano a Jesi, ma dubito se lo ricordi. Si è dovuto abituare ad una realtà nuova. Non è un giocatore tecnico o di letture. È un giocatore atletico che deve accendersi e in precampionato non aveva trovato le motivazioni e gli stimoli giusti per attivarsi. In più con l’arrivo di Elonu e il rientro di Gaspardo ora deve giocare solo da ala forte e questo gli dà chiarezza di idee quando è in campo».

«Per 30’ abbiamo giocato una gara intelligente, quella che volevamo fare servendo di volta in volta i giocatori giusti - il commento post gara del tecnico di Sassari Vincenzo Esposito -. Negli ultimi 6’ Reggio ha trovato dei canestri difficili e noi abbiamo commesso troppi errori. Si è sentita la mancanza di due playmaker, non siamo ancora pronti ad affrontare certe situazioni di emergenza. Troppa ansia nel finale quando la Grissin Bon è stata brava ad accelerare trovando anche ottime percentuali al tiro». —





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