Luca Cantagalli guida l’Azimut alla conquista della Supercoppa
Il cavriaghese campione del mondo è il vice di Velasco sulla panchina di Modena «Alla corte del coach argentino io e Zambolin siamo tornati a scuola»
MODENA
Nemmeno il tempo di tornare in casa Modena che è già lì ad alzare il primo trofeo stagionale, e a giusta ragione. Già perché dietro il trionfo dell’Azimut Leo Shoes Modena in Supercoppa italia c’è il suo tocco, quello del cavriaghese Luca Bazooka Cantagalli che in assenza del primo allenatore Julio Velasco, impegnato sulla panchina dell’Argentina per i Mondiali, ha guidato gran parte della preparazione dei gialloblù. Archiviato il Mondiale, il gruppo si è ricompattato con nomi del calibro di Ivan Zaytsev per giocare una finale a livelli eccelsi battendo al tie-break l’Itas Trento in cui milita anche Davide Candellaro, centrale nell’allora Edilesse Conad nel 2010-2011.
Parte dell’impresa è anche Paolo Zambolin, vice allenatore del Volley Tricolore per sei anni di fila, passato a Modena a giugno come addetto alle tattiche di gioco. Pubblicando orgoglioso la sua foto con la Coppa su Facebook Zambolin commenta "Primo weekend con i bimbi grandi e taaac, inizio non male", con l'immancabile hashtag #noisiamolasquadra.
Cantagalli, questa vittoria parla anche reggiano.
«Sì perché è davvero una vittoria di gruppo in cui ognuno ha fatto la sua parte, in primis i giocatori che pur reduci da un Mondiale impegnativo hanno dato il massimo per raggiungere l’obiettivo. Io e Paolo ora siamo alla corte di Velasco a imparare ogni giorno di più, è come fare un mega master in pallavolo, tanta roba davvero».
Quando il primo allenatore non c'è però...
«... Il vice cerca di sostituirlo al meglio confrontandosi con lui, e così è stato nel periodo del Mondiale. Lo staff di questa società è talmente strutturato e con persone d'esperienza che non ci sono stati problemi, abbiamo lavorato bene aspettando di ritrovarci tutti per la Supercoppa».
E questo è solo il primo traguardo dell’anno, le aspettative sono altissime.
«Ragion per cui dovremo fare da pompieri in questo primo periodo, il fuoco non deve divampare subito perché la stagione è lunga, anche se non nascondiamo la soddisfazione per una Supercoppa inaspettata».
Christenson in regia, Zaytsev opposto, Bednorz e Urnaut in banda, Anzani e Holt centrali, Rossini libero: i nomi ci sono tutti.
«Certo ma non bastano, sono il gruppo e la voglia di mettersi in gioco a fare la differenza e a questi campioni hanno dimostrato di avere grande motivazione mettendosi a servizio della squadra. Velasco poi si è confermato come sempre un grande allenatore anche nei confronti dello staff, sa coinvolgere tutti dando le giuste responsabilità a ognuno».
Dopo anni da primo allenatore in A2 brucia essere il vice?
«Affatto, è stata un scelta consapevole che sta già dando grandi soddisfazioni. Si prospetta un bell'anno, il clima ad oggi è di sintonia perfetta e sono sicuro che resterà tale».
Modena per Cantagalli è sempre Modena.
«Modena per me è casa, un ritorno al passato con un grande presente. Domenica iniziamo il campionato contro Sora davanti al nostro pubblico e ne vedremo delle belle». —
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