Reggio Audace, l’ex Tedeschi promuove i granata: «Sarà sfida a due tra Regia e Modena»
Il tecnico domenica era allo stadio insieme a La Rosa: «Il ritorno di Spanò è fondamentale, è un leader morale»
REGGIO EMILIA. Sarà gara a due, un duello sino alla fine tra Reggiana e Modena, troppo distante il divario con le altre per qualità tecnica, consistenza, organizzazione. Andrea Tedeschi non ha dubbi. “Teddy” domenica era in tribuna al Città del Tricolore e con l’ormai inseparabile Max La Rosa ha preso posto nel gradino più alto riservato al gruppo Vandelli.
Non era la prima volta che gli capitava di seguire da vicino la Reggio Audace, insomma la Reggiana. Ed ha visto miglioramenti e la conferma della superiorità rispetto alle altre, tanto da aver asfaltato una delle presunte grandi come la Pergolettese.
«Si nota - dice Tedeschi- che sta ingranando, con il crescere della condizione non può che essere così, i giocatori li ha, ora con il recupero di Spanò ha aggiunto anche un tassello fondamentale, non solo a livello tecnico, ha guadagnato un leader morale, uno di spessore che a questi livelli non può non fare la differenza, dai è sprecato vederlo a 24 anni in D ».
La nota più positiva, Spanò a parte…
«La coesione, l’unità di intenti, la sensazione di un gruppo dentro e fuori dal campo che tira tutto dalla medesima parte e questo è fondamentale anche in un campionato ruvido come la serie D».
Antonioli non esclude il passaggio alla difesa a 3, è giusto modificare l’assetto in funzione di un sol giocatore come Rozzio?
«Premesso che per essere precisi su certe dinamiche bisognerebbe frequentare lo spogliatoio, a pelle condivido l’idea di Antonioli, lasciar fuori uno tra Spanò e Rozzio sarebbe un delitto, Cigagna è bravo, sta facendo bene, il posto da titolare se lo è guadagnato sul campo, la legge degli under gioca a suo favore, mi pare decisamente più pronto di altri ragazzi, quindi sì, va bene la difesa a 3».
Facciamo l’avvocato del diavolo, la Pergolettese ha provato a giocare, ma adesso vanno messe in preventivo partite contro squadre tutte chiuse, dietro la linea della palla…
«Sì, sono stato anche a Modena e pure là è stato così, ma il terreno del Mapei favorisce la qualità tecnica e poi , lo si è già visto domenica, puoi sfruttare le palle inattive e di elementi bravi a sfruttarle come Spanò e Rozzio in circolazione ne trovi pochi».
Sincerità per sincerità, smaltita la delusione per non essere stati presi in considerazione al momento della ripartenza granata?
«Nessuna delusione, ci sta che una società che riparte voglia affidarsi a gente che conosce, Romano si è comportato logicamente così, i fatti gli stanno dando ragione».
E Tedeschi che fa, attende una chiamata?
«E che altro potremmo fare, non vedo l’ora di ricominciare a lavorare sul campo, passare la domenica a vedere partite seduto in tribuna o davanti al televisore mi sta stancando, abbiamo ancora voglia, tanto entusiasmo».
Qualcosa all’orizzonte?
«Purtroppo no, solo voci, chiacchiericci, nessun contatto serio».
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