Il Gs Marconi Volley protagonista di un progetto che coinvolgerà le scuole
“Mente in movimento” è il nome dell’iniziativa promossa dal Gruppo Amici dei Vigili del Fuoco per formare gli atleti e gli uomini e le donne di domani
REGGIO EMILIA
E’ un progetto virtuoso e innovativo capace di ridare allo sport il suo vero valore educativo quello messo in campo dagli Amici dei Vigili del Fuoco, un ponte tra palestra, scuola e famiglie che mira a prendersi cura della crescita dell’atleta come persona.
IL PROGETTO
L’originale proposta dall’eloquente titolo “Mente in movimento” arriva dallo staff del presidente Ottorino Pedroni che, contando sull’esperienza di Carlo Bonfatti, Stefano Ghidotti e Fausto Piccinini, mette una mental coach e un dottore in psicologia a disposizione delle nove squadre di volley maschile dei Vigili del Fuoco, a cui si sommano tre gruppi di giovani leve.
Accanto alla cura del gesto tecnico e del bel gioco di squadra che come sempre non mancheranno nelle fila della storica società di pallavolo maschile cittadina, da quest’anno ci sarà una maggiore attenzione alla crescita globale dei singoli in pieno accordo con i genitori. Il progetto è stato infatti accolto con entusiasmo dalle oltre 150 famiglie che ne potranno usufruire arrivate alla palestra Canossa di via Paterlini per l'opportuna presentazione, anche se il quartier generale della proposta sarà come sempre la palestra Dalla Chiesa di via Rivoluzione d’Ottobre dove verrà attivata un’altra novità, il doposcuola per gli atleti di medie e superiori in collaborazione con la Cooperativa Crescere.
PASSAGGIO GENERAZIONALE
«Il nostro sogno è che in questo spazio dedicato allo studio, alcuni dei ragazzi più grandi cresciuti nelle nostre squadre possano aiutare i più piccoli diventando per loro un vero esempio – spiega Carlo Bonfatti, docente Fipav e allenatore dei Vigili – in una società mai così complessa questo progetto è il nostro grazie per le famiglie che da anni ci seguono affidandoci i loro ragazzi e ci aiutano in vari modi, dai passaggi ai segnapunti al tifo. I campioni - sottolinea - se ci sono verranno fuori comunque, ciò che interessa a noi è formare buoni cittadini che mettano in pratica i veri valori dello sport al di là del mero talento pallavolistico».
È così che la mental coach Laura Lasagni è stata incaricata di incontrare sia lo staff che le famiglie per remare tutti nella stessa direzione, mentre Luca Moratti, dottore in psicologia ed ex giocatore dei Vigili, curerà uno sportello psicoeducativo destinato, al bisogno, agli atleti e alle loro famiglie.
«Intanto continua anche la nostra iniziativa chiamata Gioco Motoria nelle scuole, grazie alla quale il nostro staff affianca le maestre per educare allo sport i bambini delle elementari. Quella degli Amici Vvf è una famiglia con grandi potenzialità che siamo decisi a mettere a frutto per il bene dei nostri atleti. Siamo convinti che il segreto di una società sportiva sia valorizzare i singoli oltre il gesto tecnico, aiutandoli a scoprire i propri talenti in un ambiente formato e ben strutturato. Se funzionerà come crediamo, il progetto pilota Mente in movimento potrà essere poi esportato nelle tante altre realtà della provincia che come la nostra lavorano quotidianamente per il bene dei giovani». —
FRA.MA.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
