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Affamata di punti la Leonessa è pronta a fare un sol boccone della Grissin Bon

A.A.
Affamata di punti la Leonessa è pronta a fare un sol boccone della Grissin Bon

Domenica pomeriggio la trasferta nella tana della rivoluzionata Brescia partita con il piede sbagliato in campionato

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REGGIO EMILIA

Un giocattolo sempre più talentuoso e ambizioso, ma parecchio complesso da assemblare.

La Leonessa Brescia arriva al duello con Reggio dopo una rivoluzione estiva più subita che voluta, e dopo un avvio di stagione piuttosto complesso. Dopo la scorsa strepitosa annata, la società lombarda avrebbe voluto comprensibilmente puntare sulla continuità ma ha dovuto rinunciare alle due principali stelle, Michele Vitali e Marcus Landry, decise a trasferirsi altrove. A quel punto, Brescia ha cambiato profondamente il proprio assetto, potenziando e parecchio il reparto italiani anche in vista della meritatissima partecipazione all’Eurocup. La seconda coppa continentale, a Reggio lo si sa bene, regala fascino e avversari di alta qualità, ma comporta un notevole consumo di energie, fra gare aggiuntive e viaggi.

Il mercato bresciano è stato di buon livello, con una bella miscela di stranieri e italiani già testati. Non sono mancati i rallentamenti nell’amalgama e le prime uscite ufficiali hanno visto solo delusioni. Prima in Supercoppa con Milano, poi al debutto in Eurocup e in campionato, contro Monaco e Varese. La formazione di coach Diana è apparsa comunque combattiva e contro i varesini è caduta solo nel finale per uno striminzito punticino, 81 a 80.

La gara casalinga contro la Grissin Bon sarà un momento importante. La prima gara in serie A sul palazzetto cittadino, inaugurato poche settimane fa, e la prima opportunità di sfruttare il calore del pubblico per muovere la classifica, con le buone o con le cattive.

Diana ha tante armi da sfruttare. La regia è sempre nelle mani di Luca Vitali, grande creatore e abile a sfruttare i suoi 200 cm. Gli altri confermati sono due veterani che spesso hanno fatto male ai biancorossi, David Moss e Brian Sacchetti: esperti, cattivi, maliziosi e capaci di far male al tiro. Con loro, oltre alla stella Hamilton, un gruppo numeroso. Per rimpolpare la panchina, Brescia ha puntato su italiani già testati in serie A come il lungo Zerini, il tiratore Ceron e il play da corsa Laquintana. L’altro innesto tricolore è Awudu Abass, che dopo le tante panchine di Milano è in cerca di ribalta. Per atletismo e tecnica è senza dubbio uno dei migliori italiani in assoluto, qui avrà minuti e tiri per fare l’atteso salto di qualità, in attacco ma anche in difesa. Come talento offensivo non scherza nemmeno la guardia titolare Bryon Allen, che offre alla causa tiro, potenza ed esplosività. Dopo il titolo di miglior giocatore dell’A2 a Roseto nel 2015/16, ha messo insieme una buona carriera europea.

I dubbi, sinora, sono sotto canestro. Il titolare Eric Mika ha faticato parecchio a trovare condizione, sinora ha reso pochissimo ed è la copia opaca del brillante centro visto a Pesaro l’anno scorso. Per ora è la principale delusione, anche se la società ha escluso provvedimenti drastici. Alle sue spalle è arrivato Gerald Beverly, potente rimbalzista tutto da rifinire in attacco. Deve dare intensità, ma avrà bisogno di tempo per incidere e a Reggio non mancano gli elementi di stazza. —

A.A.

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