De Vico: "Grissin Bon vincente grazie alla difesa"
L'ala biancorossa si complimenta con il tecnico Devis Cagnardi
REGGIO EMILIA. Con Sassari siamo riusciti a reagire nei momenti di difficoltà, prima non era successo. Brescia? Sarà una gara dura e sporca».
Pensa sia al lavoro fatto che a quello da fare Niccolò De Vico, uno dei protagonisti della rimonta della Grissin Bon contro Sassari, decisiva per risistemare la gara e arrivare infine alla vittoria nella partita del debutto in campionato.
L’esordio non era facile, anche visto il vostro pre-campionato, non crede?
«La settimana prima della gara abbiamo lavorato bene, Cagnardi e lo staff sono stati bravi a darci serenità e fiducia, questo ha portato a una settimana ottimi allenamenti. Poi si poteva anche perdere, per carità, ma abbiamo lavorato bene».
In effetti, la gara contro Sassari non è stata facile. A suo avviso dov’è che l’avete vinta?
«Sassari ha fatto un ottimo pre-campionato, è forte sotto canestro, sapevamo che avrebbe potuto metterci in difficoltà. La nostra forza è stata quella di reagire, nel secondo e nel terzo quarto siamo riusciti a rimanere lì».
A settembre non era successo. Cosa è cambiato?
«Nel corso del pre-campionato abbiamo avuto partite con troppi alti e bassi e spesso non riuscivamo a reagire. Con Sassari invece ci siamo riusciti, siamo stati bravi».
L’avete girata nel terzo quarto col quintetto tutto italiano. Una sorpresa?
«Noi sappiamo che serviva la difesa. Per imporre il nostro gioco dobbiamo difendere. I titolari lo hanno fatto benissimo nel primo quarto, e abbiamo tenuto Sassari a soli 16 punti».
Poi è arrivato il vostro turno?
«Sino a quel momento, a parte Cervi gli altri italiani avevano avuto poco spazio. Sapevamo che sarebbero servite energia e difesa. Se ci sono quelle, poi l’attacco viene, e sono arrivate le mie bombe, quella di Mussini, dei buoni canestri di Cervi».
La difesa rimane la chiave del vostro gioco?
«Noi dobbiamo difendere e mettere energia, lo deve fare tutta la squadra, come avvenuto benissimo nel primo quarto».
A proposito di energia, lei ne garantisce sempre in abbondanza...
«Fa parte di me, anche fuori dal campo sono una persona sanguigna, carica e cerco di trasmettere questo approccio anche in campo. Spero e credo possa aiutare i miei compagni. Con me funziona».
In che modo funziona?
«Quando vedo qualcuno che si carica, che incita i compagni, che lotta, io ne guadagno. E cerco anche io di comportarmi così per aiutare la squadra».
Si è fermato nell’ultima parte di settembre. Ora ha ricaricato le pile?
«Mi sono fermato due settimane, prima ero stanco e tirato, un po’ perché avevo lavorato tanto in Nazionale un po’ perché non mi ero mai fermato, e con tanti infortunati il dispendio di energia era stato molto alto».
Il riposo è servito?
«Sì, qualche giorno di stop mi ha aiutato tantissimo, per riprendermi al meglio e per arrivare bene alla gara con Sassari. E siamo riusciti a fare una settimana di lavoro tutti insieme, non era mai successo e ci ha aiutati».
Ora tocca a Brescia: squadra nuova, palazzo nuovo. Che gara sarà?
«Loro hanno cambiato molto, giocano in un campo nuovo, speriamo sia meno caldo rispetto all’anno scorso. Vengono da un periodo difficile, oggi giocano una gara dura in Eurocup e con noi vorranno rifarsi».
Cosa vi aspetta in questa prima trasferta?
«Siamo pronti a una partita dura e sporca, credo che vorranno metterla su quel piano visto che sono giocano in casa e che hanno bisogno dei due punti». —
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