Rozzio e Spanò, due capitani per la Reggio Audace
I due difensori scelti dalla società per indossare - due partite per uno - la fascia di capitano della squadra granata. Quintavalli: "Il modello è quello del Barcellona che di capitani ne ha addirittura tre"
REGGIO EMILIA. Come i personaggi del romanzo di Kypling. O come Morandi e Baglioni. Anche la Reggio Audace ha i suoi due capitani, con tanto di fascia personalizzata, come i grandi capitani delle squadre d'un tempo. Paolo Rozzio e Ale Spanò. hanno posato insieme al presidente granata Luca Quintavalli, ognuno con la propria fascia nominativa. Che indosseranno a turno, "due partite per uno" ha chiarito il massimo dirigente granata.
"Del resto - si è lasciato andare in un eccesso di entusiasmo Quintavalli - anche il Barcellona ha tre capitani: Messi, Busquets e Piqué". Poi le analogie tra gli azulgrana e i granata finiscono qui e iniziano le spiegazioni di una scelta come questa, decisamente anomala nel panorama calcistico italiano. Almeno in quello degli adulti.
In realtà, alla base della salomonica scelta di "spezzare in due" la responsabilità di guidare la squadra ci sono anche altri aspetti. E non tutti positivi. Tra quelli positivi c'è sicuramente la volontà - da parte della società - di riconoscere a entrambi i giocatori simbolo il sacrificio che entrambi hanno fatto decidendo di restare a Reggio Emilia.
Sia Paolo Rozzio sia Ale Spanò sono giocatori di altra categoria rispetto alla D dove hanno deciso di giocare e per questo agli occhi del tifo sono entrambi delle bandiere. E la fascia è per loro un giusto riconoscimento. Poi c'è chi sottolinea che con questa mossa la dirigenza abbia calmato i malumori di Rozzio che aveva visto allontanarsi i "galloni" del capitano, a scapito proprio di Spanò.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
