Tavaglione raccoglie l’appello degli Hogs: «Vi cedo il mio campo»
L’ex granata disposto a concedere in uso gratuito al club di football americano il terreno di gioco dietro al ristorante “Amarcord”
REGGIO EMILIA. Da trentaquattro anni gli Hogs non hanno uno “stadio” adeguato e stabile, con il dirigente Federico Scolari che a gran voce sta chiedendo un luogo regolamentare per i propri ragazzi. Ma ora c'è chi l’appello si dice pronto a raccoglierlo, muovendosi in forma del tutto privata.
Mario Tavaglione possiede un impianto da calcio al Buco del Signore in città, conosciuto da tutti come campo Amarcord.
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«A me sinceramente non piace chiamarlo così - attacca il vice presidente della Tricolore Reggiana - dato che quello è il mio campo. È di mia proprietà, in questo periodo lo stanno utilizzando le squadre del settore giovanile della Reggio Audace. Voglio allora lanciare un appello agli Hogs, perchè il loro problema mi ha veramente colpito al cuore».
L’ex bomber di Sassuolo e Reggiana, che in maglia granata segnò un gol alla Juventus, è disposto a farsi avanti di persona e non come dirigente della società cittadina.
«Io quel campo ho già deciso che a breve lo chiuderò - prosegue Tavaglione - dato che non ho più voglia di portare avanti questo impegno. Per me sono solamente costi, non ricevo nessuna sovvenzione e non ho più neppure tempo da dedicarci. Da lì nel 2003 era partita la storia della Tricolore Reggiana, la cui attività verrà tra poco spostata interamente al Cimurri. Per senso di responsabilità non caccerò mai le giovanili della Reggio Audace, ma anche loro sono in attesa di qualcosa di alternativo».
Poi l’ex tecnico del Puianello entra nel merito della sua proposta, ben deciso a tendere la propria mano alla società di football americano.
«Io mi faccio avanti - rimarca - ma non pretendo nessun affitto. Che si facciano carico di bollette, costi e manutenzione, mettendoci anche un loro custode. In pratica diventerebbero i veri gestori dell'impianto, sarebbero direttamente loro a mantenerlo in funzione».
L’ex attaccante granata ha lanciato un messaggio forte e chiaro, tocca ora agli Hogs decidere o meno l'eventualità di raccoglierlo oppure no.
«Sempre più spesso apprendo di situazioni in tal senso inaccettabili, specialmente per un uomo di sport come me. A Reggio eravamo abituati a livelli altissimi in diverse discipline - afferma Tavaglione - per non scendere sempre più in basso dobbiamo capire che certe realtà vanno aiutate e non abbandonate».
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