Centrocampo e difesa imbottiti di giovani e l’ex Chievo Rivi fa paura
I precedenti tra la Reggiana e il Fiorenzuola sono quattro e risalgono tutti agli anni ’30: per i granata tre vittorie e soltanto una sconfitta
Tanta C, una cadetteria solo sfiorata, e tante stagioni nei dilettanti. Ecco in due parole la storia del prossimo avversario dei granata.
Fondato nel 1922, il Fiorenzuola ha conosciuto il suo periodo più fortunato negli anni ‘90 riuscendo a militare per 12 stagioni consecutive in Serie C. L’apice fu raggiunto nel 1994/95 con la finale playoff per la Serie B persa ai supplementari contro la Pistoiese da outsider: in panchina c’era quel Giancarlo D’Astoli che qualche anno dopo avrebbe sfiorato lo stesso miracolo con il Brescello. Tanti nomi noti del calcio italiano hanno vestito con più o meno fortuna la maglia rossonera nel corso degli anni: il mediano Omar Milanetto, l’attuale direttore sportivo juventino Fabio Paratici (uno sfortunato incidente automobilistico non gli permise di partecipare al rush finale ai playoff del ‘95), l’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli e in tempi più recenti gli ex campioni del mondo Massimo Oddo e Luca Toni. Una trentina di presenza con il “Fiore” anche per il comico e conduttore televisivo Gene Gnocchi negli anni ‘80, mentre non ebbe fortuna con i valdardesi Micha Djorkaeff, fratello del più famoso Youri campione dell’Inter e della Nazionale francese. Destino simile per l’ex granata Elvis Abbruscato, vicino all’approdo alla Reggio Audace la scorsa estate: appena 3 apparizioni nel 2015 in Serie D, prima di rescindere il contratto e appendere di fatto gli scarpini al chiodo.
L’impianto in cui il Fiorenzuola disputa le sue partite casalinghe è il Velodromo Attilio Pavesi, inaugurato nel 1923 ma rinnovato diverse volte, l’ultima nel 2017. La pista ciclistica non penalizza più di tanto gli spettatori in quanto oltre alla tribuna coperta è presente anche una gradinata che può ospitare 2400 persone (4000 la capienza totale), dove domenica saranno sistemati i tifosi granata.
L’allenatore è Lucio Brando, biellese classe ‘71 reduce da una positiva esperienza in Eccellenza valdostana e vice di Beppe Scienza alla FeralpiSalò tra il 2013 e il 2015. La squadra costruita dal ds rossonero Di Battista ha un’età media molto giovane (sotto i 22 anni) e finora ha posto le sue basi su un solido 4-3-1-2 capace di raccogliere 9 punti in 4 partite: tre vittorie consecutive contro Ciliverghe, Axys Zola e Crema poi il k.o. col Fanfulla nell’ultima giornata. In evidenza la punta centrale classe ‘95 Bigotto (2 reti) e il portiere 24enne Libertazzi. Under concentrati in difesa e a centrocampo, dove a fare da chioccia c’è l’esperto 34enne Guglieri, mentre davanti sta facendo bene il 19enne scuola Chievo Lorenzo Rivi. Ha trovato spazio in queste prime giornate anche il centrocampista italo-tunisino Aimen Bouhali, di proprietà della Reggiana dal 2012 al 2015 (nessuna presenza in granata).
I precedenti in gare ufficiali tra i granata e il Fiorenzuola si perdono nei primi anni di vita delle due società, in particolare negli anni 30, quando le due formazioni emiliane si incontrarono in tutto quattro volte: tre vittorie per i granata (la più clamorosa, un 6-1 tennistico) e una sconfitta. —
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