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La Reggio Audace copia il Barcellona Spanò e Rozzio saranno i due capitani

ANDREA MUNARI
La Reggio Audace copia il Barcellona Spanò e Rozzio saranno i due capitani

l’iniziativaANDREA MUNARICome il Barcellona di Messi e compagni. La Reggio Audace prende spunto dalla formazione catalana, non nel tika-taka ma nel numero dei capitani: con Messi che porta la fascia...

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l’iniziativa

ANDREA MUNARI

Come il Barcellona di Messi e compagni. La Reggio Audace prende spunto dalla formazione catalana, non nel tika-taka ma nel numero dei capitani: con Messi che porta la fascia ci sono anche Busquets, Piqué e Sergi Roberto.

A Reggio e molto probabilmente in Italia è la prima volta che si vede una formazione avere più di un capitano. Alessandro Spanò e Paolo Rozzio saranno i capitani della Reggio Audace, con i due giocatori che si scambieranno la fascia ogni due partite, giocandone così una in casa e una in trasferta.



Un passaggio di consegne che tra i due granata non è unna novità assoluta in questa stagione. Stiamo parlando di due bandiere della Reggiana che in questi anni sono entrati nel cuore dei tifosi.

Quest’anno Rozzio ha iniziato la stagione con la fascia al braccio, mentre nell’ultima partita, con Paolo out per squalifica, era stato Ale Spanò ad indossarla. Squalifica che aveva in parte rimandato “il problema”.

Sì perché chi sarebbe stato poi il capitano della Reggio Audace era una domanda che in molti si stavano facendo. Spanò, in granata da 5 anni, è il capitano che i tifosi hanno sempre voluto fin da quando la fascia era stata affidata a Genevier. Rozzio, già capitano nel Pisa, ha accettato di scendere di categoria per restare a Reggio, ha svolto il ruolo fino all’arrivo del compagno di reparto e molto probabilmente non avrebbe voluto lasciare questa posizione acquisita dentro lo spogliatoio.

I due sono molto legati a Reggio Emilia e vogliono essere i leader di una squadra che cerca di ritornare immediatamente tra i professionisti dopo le vicende dell’estate scorsa. Da qui la decisione di assegnare a entrambi la fascia, anzi disegnandone una per ciascuno dei due. Fasce personalizzate, con tanto di cognome stampato sopra.



«Sono due figure di riferimento del nostro progetto – ha sottolineato Luca Quintavalli al fianco dei suoi due capitani – non solo per le qualità tecniche, ma anche umane vista la scelta che hanno fatto quest’estate».

«Come mi ha detto anche il mister questi due ragazzi si meriterebbero molto di più della fascia – ha aggiunto – quindi sono onorato di questa scelta della società. Loro sono l’esempio per i ragazzi della prima squadra e del settore giovanile. Vogliamo anche trasmettere dei valori importanti attraverso lo sport. L’ho detto ai ragazzi: chi non onora questa maglia dentro e fuori dal campo può lasciare questo club o li spingerò io a farlo».



«Il termine corretto per definire questa cosa è unione e non divisione – ha sottolineato Spanò – le responsabilità verso la squadra e la città sono raddoppiate. E’ stato il mister a proporci questa eventualità e abbiamo accettato. Entrambi saremmo stati disposti a fare un passo indietro per il bene del gruppo che viene sempre prima del singolo».

«Questa fascia ci permette di onorare al meglio una scelta di vita che abbiamo fatto – ha affermato Rozzio – e sono onorato di condividere questa responsabilità con una persona a cui sono legato dentro e fuori dal campo da tre anni. Ora speriamo di onorare questa investitura già da domenica con i tre punti». —



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