La Bardiani sfiora l’impresa al Giro di Lombardia
Con Tonelli, Orsini tiene in scacco i big per 170 chilometri, vince il Gpm del Ghisallo e poi si arrende a 50 dal traguardo
CAVRIAGO
La Csf-Bardiani guidata in ammiraglia da Roberto Reverberi è stata la grande protagonista dell'edizione 112 del Giro di Lombardia, la classica monumento del ciclismo mondiale che chiude ufficialmente la stagione professionistica in Europa. La formazione tutta composta da giovani promesse del ciclismo italiano ha saputo tenere in scacco per ben 170 chilometri le grandi compagini Pro Tour che come in ogni stagione cercano il grande acuto e grande visibilità nella "classica delle foglie morte".
La partenza da Bergamo ha fatto subito intuire che sarebbe stata una giornata difficile per i big, dal campione del mondo Alejandro Valverde, al vincitore della scorsa edizione Vincenzo Nibali, passando per Thibaut Pinot (recente vincitore della Milano-Torino), Gianni Moscon ed Egan Bernal le stelle della Sky, Rigoberto Uran, Romain Bardet, Primoz Roglic e Adam Yates. Dopo circa 30 chilometri, ad un'andatutra vicina ai 50 orari i due uomini della Csf Bardiani Orsini e Tonelli riescono a portar fuori dal gruppone la fuga giusta, trascinandosi sulle ruote Marcato (Uae Emirates), Ballerini (Androni), Senechal (Quick-Step Floors), Bonnamour (Fortuneo), Restrepo (Katusha) e Storer (Sunweb).
A 200 chilometri dal traguardo il vantaggio dei fuggitivi supera i 3' e sulla prima asperità di giornata il Colle del Gallo è Orsini a transitare per primo al Gpm, con un vantaggio sugli inseguitori che si è dilatato sino a 5'. Dopo il secondo passaggio da Bergamo Orsini transita primo anche sul Colle Brianza, quando la gara entra nel vivo con da scalare ancora il Ghisallo, il Muro di Sormano e il Civiglio. Con il gruppo ormai lanciatissimo Orsini compie un ulteriore sforzo e grazie al lavoro del compagno di squadra Tonelli riesce ad attaccare il Ghisallo.
L’ascesa della Madonna del Ghisallo è una salita storica del ciclismo ed uno dei simboli della corsa, lunga 8.650 metri, presenta pendenze arcigne nella parte iniziale, con una media del 9% e punte del 14%.
Grazie al gran ritmo imposto da Tonelli si staccano in molti ed a ruota restano i soli Storer e Bonnamour, al suono delle campane della chiesa della Modonna del Ghisallo è Umberto Orsini a transitare per primo aggiudicandosi così la classifica finale dei Gpm e l'ambito "Premio Pier Luigi Todisco".
A 50 chilometri dal traguardo il sogno dei due ragazzi della Bardiani termina sulle rampe del Muro di Sormano, ma per loro e la squadra resterà comunque una giornata da protagonisti.
Alla fine vince Thibaut Pinot davanti a Vincenzo Nibali , Per il ciclista francese si tratta della prima vittoria in una Classica Monumento.
«È la vittoria più bella, per me il Giro di Lombardia non era soltanto un obiettivo, per me è magnifico quello che è successo oggi. È il coronamento di un sogno, battendo poi Nibali». Sono queste le parole
di Thibaut Pinot, subito dopo l’arrivo trionfale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
