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L’allenatore biancorosso Devis Cagnardi vuole ripartire dalla difesa in vista del posticipo di domenica sera al pala Bigi contro Torino 

«Ci siamo disuniti quando Brescia ha aumentato l’aggressività»

L.P.
«Ci siamo disuniti quando Brescia ha aumentato l’aggressività»

L’intervistaA casa sua, davanti alla madre e ai fratelli che hanno seguito la gara in tribuna, il coach Devis Cagnardi non riesce a regalarsi il primo successo in trasferta della carriera. Che sia...

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L’intervista

A casa sua, davanti alla madre e ai fratelli che hanno seguito la gara in tribuna, il coach Devis Cagnardi non riesce a regalarsi il primo successo in trasferta della carriera.

Che sia nero, il tecnico reggiano, non lo riesce proprio a nascondere.

«I nostri avversari hanno fatto una gara gagliarda, come del resto ci aspettavamo - premette -. Per loro era una gara di grande importanza perché avevano la necessita di conquistare la prima vittoria. Per noi è un peccato, perché al di là degli up and down eravamo rimasti nel nostro piano partita, nonostante le tante sbavature difensive ma era una partita molto nervosa e i tatticismi andavano e venivano da entrambe le parti. Abbiamo subito un inizio offensivamente importante di Brescia, non ci siamo disuniti e abbiamo continuato con le nostre idee e abbiamo ripreso la partita. Nell’intervallo abbiamo aggiustato un paio di cosette negli spogliatoi».

Da lì, dal rientro dagli spogliatoi, la fantastica galoppata del terzo periodo.

«Nel terzo quarto siamo partiti oggettivamente molto bene - ammette il tecnico biancorosso -. Abbiamo messo in difficoltà Brescia e siamo riusciti ad appoggiare la palla vicino a canestro. Brescia a un certo punto ha stretto le maglie difensive e aumentato in maniera vertiginosa l’aggressività. Era giusto che loro provassero a farlo e a mio avviso l’hanno fatto molto bene, al limite. Gli arbitri hanno fatto il loro lavoro molto bene, concedendo quello che era legale. Davanti a tanta fisicità noi ci siamo disuniti e non siamo riusciti ad andare sulle nostre letture. Tatticamente abbiamo pagato il quintetto piccolo di Brescia che ci ha mandato un po’ in confusione. La mia squadra è riuscita però a restare in partita, arrivando a -3. E questa è stata una buona risposta anche se poi la partita ci sfuggita all’ultimo giro di lancette».

Adesso Torino. «Si deve ripartire da una costanza difensiva che non ci deve mai abbandonare e che è stata alterna questa sera. Si deve ripartire da una compattezza di grupo che non s’è vista nel break subito». —

L.P.

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