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ll mister della Folgore soddisfatto: «Siamo stati gli unici a giocare»

LUCA CAVAZZONI

Versione opposta quella del tecnico della Bagnolese: «Avremmo potuto segnare  di più, fino all’intervallo  abbiamo dominato gli avversari»

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Rubiera

La Folgore Rubiera continua a fregiarsi dell’imbattibilità stagionale, con mister Alessandro Semeraro che si coccola l’ennesima prova positiva dei suoi ragazzi.

«C’è stata una sola squadra che in campo ha provato a giocare – attacca il tecnico dei biancorossoblù – la nostra. Abbiamo specialmente fatto un grande primo tempo, l’unico rammarico è quello di aver segnato un solo gol. Abbiamo concesso loro pochissimo, il gol del pareggio ed un’altra mezza occasione. Sono contento per come si sono espressi i ragazzi, mentre la Bagnolese ha cercato solo dei lanci lunghi. Ci abbiamo messo intensità e qualità, prendendo gol solamente su una palla da fermo. Andiamo avanti con fiducia.

La Bagnolese ha una squadra costruita per vincere il campionato, ma come gioco l’abbiamo messa sotto. Gli infortuni di Agrillo e Dallari ci hanno penalizzato, ma non abbiamo mai smesso di cercare l’iniziativa. Abbiamo sempre provato a manovrare palla, al contrario della Bagnolese che ha solamente lanciato sopra con il suo centrale difensivo».

La Bagnolese da parte sua è uscita indenne dal Valeriani, in una sorta di prova di maturità.

Rispetto al collega, il tecnico Claudio Gallicchio ha una versione opposta. «Giocavamo uno scontro diretto – ribatte l’allenatore rossoblù – perderlo ci avrebbe distaccato. Abbiamo meritato il punto, forse anche qualcosa in più. Avremmo potuto segnare di più, fino all’intervallo abbiamo dominato. Nella ripresa mi è sembrato che le due squadre cercassero l’episodio, anche se non fino al punto di avere paura di perdere. Per quanto mostrato sul campo, il pari è giusto. Farina ha avuto un affaticamento nel riscaldamento, causa impegni ravvicinati ho preferito non rischiarlo. Lionetti ha fatto bene, partendo da freddo e senza saperlo. Questo mi dà ottimismo, significa che la rosa è pronta a sopperire anche ai problemi. Per quanto riguarda ciò che è accaduto davanti alla panchina – conclude Claudio Gallicchio – non era giustamente da espulsione: sono stato spinto senza motivo, è vero, ma può capitare». —

LUCA CAVAZZONI

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