Bellei non fa sconti alla Conad: «Troppa fatica»
Nonostante la vittoria, l’analisi dell’opposto giallorosso è spietata: «Gli avversari ci hanno insegnato come si gioca»
E’ con la certezza di aver svolto bene il compitino portando a casa tre punti d’oro ma di poter dare molto di più che la Conad esce dal confronto contro la giovane Bcc Leverano, parola di Giacomo Bellei. Veronese di Zevio, classe 1988 per 202 centimetri di altezza con dodici stagioni tra A1 e A2 alle spalle, l’opposto del Volley Tricolore gioisce per la vittoria ma al tempo stesso è pronto a fare un’analisi critica di una gara che nonostante il 3-0 ha messo in luce punti di forza e di debolezza dei giallorossi.
Tra i primi ci sono l’esperienza per gestire al meglio i finali di set senza cedere all’emozione e una panchina lunga che ha permesso al coach Mastrangelo di contare anche su Quarta al centro e su Silva in banda, da allenare ci sono invece la concentrazione e la grinta.
Da neopromossa, galvanizzata per il salto in A2 fatto contando sui giocatori della serie B, Leverano ha infatti saputo mettere in difficoltà la Conad giocando da vera squadra.
«Hanno fatto una gran partita, da neopromossi devono giocare così, con grande carica – commenta l’opposto giallorosso - siamo noi che dobbiamo ricordarci di giocare così, come loro, che l’esperienza non basta».
Bellei, diciamo la verità: non vi aspettavate di faticare tanto.
«Di doverla chiudere ai vantaggi per i primi due set no di certo. Si sono dimostrati una squadra che difende tanto e gioca sporco, con grinta, un tipo di gioco che subiamo molto. Iniziare così non è stato facile ma in compenso molto utile perché ora sappiamo su cosa dobbiamo lavorare, e questo è un grande vantaggio».
La cura cosa prevede?
«La ricerca immediata della continuità di gioco perché siamo tutti giocatori esperti e non dobbiamo permetterci certe distrazioni. E’ vero che siamo solo all’inizio e non c’è molto materiale per studiare gli avversari, ma siamo noi a dover imporre il nostro ritmo».
In caso di difficoltà, comunque, palla a Bellei è una certezza: 20 punti in tre set per lei.
«Magari fosse una certezza, diciamo che cerco sempre di fare il possibile perché lo sia ma qualche passaggio a vuoto c’è stato. Mi sono innervosito nel secondo set come è proprio del mio modo di giocare, nei momenti di difficoltà cerco di tiare fuori la rabbia che mi permette di reagire».
Il bilancio finale di questa partita quindi è positivo o negativo?
«Positivo, anche se il rammarico per averla giocata punto a punto resta, il bilancio complessivo rimane positivo perché il risultato pieno c’è stato ed è ciò che conta. Uscirne con tre punti era fondamentale per coltivare il sogno di arrivare tra le prime quattro, d’ora in poi dovremo essere bravi a rischiare meno».
Prossima domenica ai box, turno di riposo.
«Sì ed è un vero peccato perdere subito il ritmo gara, le pause a inizio stagione non hanno mai un gran senso ma questo è il calendario. Non ci resta che sfruttare bene queste due settimane di soli allenamenti per prepararci al meglio al tour de force che ci aspetta dopo».
Due volte al Bigi: domenica 28 ottobre alle 19 contro Brescia e giovedì 1 novembre alle 18 contro Potenza Picena.
«Saranno entrambe partite molto tirate, scontri diretti per i primi posti del girone bianco e non potremo fare passi falsi. Dalla nostra avremo il fattore casa e il pubblico del Bigi che già contro Leverano si è fatto sentire. Speriamo di accendere sempre di più gli animi a suon di vittorie continuando la serie positiva». —
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