Segnale allarmante il collasso finale della Grissin Bon
Il ko a Brescia maturato quando la Germani si è fatta feroce Domenica l’atletica e aggressiva Torino proverà a imitarla
REGGIO EMILIA. Un terzo quarto da incornicare, un quarto periodo da cestinare: questa la sintesi estrema del match dolorosamente perso dalla Grissin Bon domenica a Brescia.
Il ko contro la Germani ha tutto l’aspetto dell’occasione gettata alle ortiche. Proprio nel momento in cui i tifosi reggiani assaporavano il gusto del successo, il capitano di casa David Moss è risalito in campo e ha saputo mettere nella pugna tanta energia, coinvolgendo alla veloce i compagni. Reggio ha subito inerme la violenza reazione avversaria e i numeri lo dimostrano in pieno.
A causare il collasso statistico a livello offensivo nel quarto periodo è stata l’aggressività difensiva sfoderata dagli uomini di Diana, che Reggio non ha saputo imitare e, in poco meno di 5’, è maturato il ko dei biancorossi.
Deve preoccupare quel frangente scellerato costato carissimo ai biancorossi?
Sì. Soprattutto perché domenica sulle tavole del Bigi è attesa Torino.
La Fiat è squadra dall’atletismo impressionante e se saprà ripetere anche al Bigi gli sprazzi stellari visti sabato sera Trieste (il match è finito 86-74), Reggio corre il serissimo rischio di finire alle corde come accaduto nell’ultimo periodo di gioco al pala Leonessa.
Nel post Brescia, ancora, si pone poi il problema dell’apporto in termini di punti degli italiani.
Gaspardo ancora è lontano da ciò che lo staff desidera da lui. Di sicuro la sua condizione non è ancora al top. Due fastidiosi problemi a una caviglia ne hanno infatti pesantemente condizionato la preparazione e, a oggi, l’ala ex Pistoia si trova più indietro rispetto al resto della truppa. Ma non in realtà non è il solo che dovrebbe smuoversi.
Leo Candi, qualche tiro in più rispetto alla giornata d’esordio del campionato con Sassari se l’è anche preso al pala Leonessa. Con risultati pessimi, va però detto.
Il play ha chiuso il match con un triste 0/3 dal campo (0/1 da due, 0/2 da tre). In due giornate di campionato, in buona sostanza, non ha ancora messo a segno un canestro. Il pericolo reale è che, come si suol dire, le difese avversarie lo “battezzino” e si concentrino poi sui più pericolosi Ledo e Butterfield.
S’è difeso bene, invece, il capitano Cervi. Migliore del lotto degli italiani, il capitano reggiano è però caduto nella rete dei bresciani che, in qualche occasione, l’hanno pure spinto a commettere fallo. E, nel finale, la Grissin Bon ha di sicuro pagato avere sia lui, sia Eric Griffin in panca per raggiunto limite di falli. —
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