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VERSO Il derby  

Buffagni, il cuore diviso tra il figlio e la Regia

Andrea Munari

L’ex team manager granata è il papà di Nicola che gioca nel Lentigione, «Tiferò per lui ma dalla curva sud»

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REGGIO EMILIA

Una settimana diversa dalle altre quella che è iniziata ieri per Stefano Buffagni, ex team manager della Reggiana e grandissimo tifoso granata che domenica al Città del Tricolore avrà il cuore diviso a metà visto che suo figlio Nicola, dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile granata, da quest’anno indossa la maglia del Lentigione con cui domenica affronterà nel derby la formazione di mister Antonioli.

Le due squadre si sono già affrontate durante l’estate nella Coppa Italia di Serie D e in quell’occasione, sul campo del Mirabello, furono i granata ad avere la meglio.

Stefano Buffagni, questa per lei non è una settimana come tutte le altre...

«È una settimana particolare, inutile negarlo, vedremo domenica come finirà. Dopo 48 anni però devo ammettere che per due partite in questo campionato non tiferò Reggiana, poi certo se dovessero vincere i granata mi farà comunque piacere».

Quindi assisterà alla partita dal settore ospiti?

« No, quello no, sarò al mio posto nella curva della Reggiana perché anche quest’anno nonostante sapessi di non riuscire a vedere tutte le partite casalinghe ho deciso di fare l’abbonamento».

Come sarà accolto dai tifosi granata?

«So già che quando mi presenterà in curva partiranno gli sfottò da parte di tutti i miei amici, però io non riuscirei a stare in un altro settore dello stadio. Vorrà dire che dovrò provare a difendermi al meglio, anche se so già che sarà difficile perché avranno tutta la settimana per prepararsi a contestarmi. Quello che mi sento di dire però è che sarà comunque una bellissima giornata passata tra amici».

Ha visto molte partite del Lentigione quest’anno?

«Le ho seguite quasi tutte, finora mi sono perso solamente quella contro la Pergolettese. Quest’anno cercherò un po’ di dividermi tra quelle del Lentigione e quelle della Reggiana perché rimango sempre un tifoso granata». Le dispiace non riuscire a vedere tutte le partite della Reggio Audace?

«Ho scelto di dare la priorità a mio figlio. L’anno scorso ho fatto il team manager al Mantova e non sono quasi mai riuscito a vederlo giocare e anche negli anni precedenti quando ero alla Reggiana mi sono perso tante sue partite. Quest’anno ho deciso che la priorità doveva andare a lui, ma ogni tanto continuerò ad essere sugli spalti del Città del Tricolore».

Come si trova suo figlio Nicola a Lentigione?

«L’ambiente è molto positivo e lui è un ragazzo che nello spogliatoio si sa muovere bene. In questo inizio di campionato su cinque partite quattro volte è entrato in campo di cui due con tanti minuti a disposizione quindi credo che per lui sia un avvio di stagione positivo. Poi certo a chiunque credo piacerebbe sempre giocare tutte le partite, ma il campionato è lungo e il tecnico che già lo conosce bene sa quello che può dare».

È anche uno dei pochi della rosa con già esperienza in Serie D...

«Sì Nicola ha fatto la Serie D a Fiorenzuola due anni fa, appena uscito dal settore giovanile della Reggiana e sempre con il tecnico Francesco Salmi in panchina». —



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