Lazzaretti finalmente sorride «La Correggese? Per ora bene»
Il vulcanico presidente biancorosso non vuole comunque fare alcun proclama «I ragazzi stanno giocando un bel calcio ma il campionato è ancora lungo»
CORREGGIO
La vetta solitaria è stata raggiunta e a Correggio l’aria che si respira è di quelle positive di quelle che da qualche tempo non si respiravano. I primi a beneficiarne sono sicuramente staff e giocatori che con una carica diversa affrontano gli allenamenti giornalieri e le partite domenicali; poi la dirigenza che nelle vittorie vede quanto di positivo fatto in estate.
E il presidente Lazzaretti? Qual è l’umore quest’anno?
«Cosa posso dire in sette partite ne hanno vinte sei e pareggiata una… Che al momento sono soddisfatto di quanto è stato fatto e che i ragazzi stanno facendo bene».
E’ molto cauto.
«Il campionato è lungo e la nostra vetta ha un margine di soli due punti per cui soddisfatto ma siamo solo alla settima di andata e si sa che i campionati si vincono più avanti. Ciò non toglie che sia soddisfatto di quello che si sta facendo. Un lavoro che ha riportato molta gente allo stadio, persone che le si vedono soddisfatte di vedere la Correggese e vedere la tribuna gremita è sempre una bella sensazione. Poi credo si riesca anche a vedere un buon calcio per cui la soddisfazione è multipla».
Secondo lei cosa manca ancora questa Correggese?
«Da un punto di vista tecnico credo nulla. I giocatori che sono stati inseriti stanno facendo bene e non credo ci sia bisogno di inserirne altri. Poi da un punto di vista dell’attenzione e della concentrazione possono sicuramente migliorare visto che ogni domenica si regalano minuti all’avversario che, logicamente, ne approfitta». A Correggio non ci si annoia… «No di certo. Le partite sono belle da vedere, giocate bene e sempre sul filo di lana. Miglioreremo anche su questo ne sono certo».
Lei come vive questo campionato?
«Le partite per me sono sempre un momento particolare, scendo in campo con i ragazzi, mi arrabbio se sbagliano, gioisco se fanno bene. Diciamo che rispetto alla serie D l’Eccellenza è un’altra cosa».
Siete in lizza su due fronti...
«Meglio abbiamo più possibilità per cui cercheremo di andare avanti il più possibile fino in entrambe le strade. La Coppa Italia non l’abbiamo mai vinta, parlo dalla mia gestione, siamo andati vicinissimo a quella di serie D ma perdemmo a Firenze contro il Monopoli arrivando secondi. Per cui alzare un trofeo è sempre una bella sensazione senza contare che sarà utile per quei giocatori che giocano meno durante il campionato. La seconda strada è quella di vincere l’Eccellenza ma vincere non è mai facile per cui vediamo di stare con i piedi per terra e continuare a fare quello che si sta facendo. Per vincere oltre alla tecnica, alla tenacia o alla concentrazione serve anche un pizzico di fortuna, quella fortuna che ti aiuta quando non sei al top o hai degli infortunati. Speriamo che in questa annata possa girare meglio dalla nostra parte».
Questo campionato può essere considerato come un campionato di svolta per la sua squadra?
«Dopo un’annata negativa era importante ritrovare le forze e la voglia di fare calcio per cui un restyling serviva ed è quello che abbiamo fatto. Abbiamo inserito persone nuove, linfa nuova, idee nuove per la società che ne aveva bisogno e persone che avessero voglia di rimettersi in gioco. Poi anche da un puto di vista di giocatori abbiamo puntato su giocatori giovani che possano, con il tempo, formare uno zoccolo su cui lavorare e continuare un lavoro di squadra invece che ripartire daccapo ogni anno».
Infine, Lazzaretti, può farci il quadro della situazione di Sgambato, un giocatore che avete acquistato quest’anno e che non ha praticamente mai giocato a causa di guai fisici.
«Stiamo valutando con i medici quello che è meglio fare per lui. Poi una volta che i medici avranno tratto le loro conclusioni vedremo quale sarà la soluzione ideale per lui e la società saprà adeguarsi».
Si parla di un ritorno di Alessandro Vecchi nella formazione di Serpini...
«Si sta allenando con noi ma null’altro. Dipenderà molto dalla situazione Sgambato che, mi auguro, possa essere positiva soprattutto per lui». —
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