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Il ds Tosi sul derby «Reggiana più tecnica Lentigione più fisico il risultato è incerto»

Mara Bianchini
Il ds Tosi sul derby «Reggiana più tecnica Lentigione più fisico il risultato è incerto»

Intervista al dirigente del Modena, ex delle due squadre «La qualità non basta, serve arrivare primi sulla palla» 

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REGGIO EMILIA

Un derby è sempre un derby ed è sentito da tutti. Dagli staff, dai giocatori e soprattutto dagli ex. Di certo chi è molto interessato a questo evento sportivo è Doriano Tosi, che è un ex ds di entrambe le squadre, anche se in granata la sua esperienza è durata pochi giorni. «Credo sia una partita che meriti di essere vista - dice l’attuale ds del Modena -. Primo perché è un derby e la cornice sarà come sempre stupenda, secondo perché le due squadre che saranno di fronte metteranno in campo tutte le loro forze per vincere. E questo darà vita, a mio avviso, ad una gran bella partita».

Come vede le due squadre?

«Sono due formazioni create per fare due campionati diversi, la Reggio Audace per puntare in alto, il Lentigione per rimanere in categoria. E già questo potrebbe essere un punto di partenza importante nel senso che l’undici di Mauro Antonioli è formato da giocatori più tecnici mentre quello di Francesco Salmi più fisici. Ed è su questo punto che la partita potrebbe avere il suo corso. Il Lentigione è una squadra molto giovane con giocatori che hanno gamba e possono mettere in difficoltà chi ha più tecnica ma meno fiato».

Favorita sulla carta è la Reggio Audace, dunque, ma il Lentigione se la può giocare?

«Certo che si. Il Lentigione visto contro di noi è stata una buona squadra che ha avuto vita però più facile perché, strano ma vero, fatichiamo a fare gol mentre la Reggio Audace no. E lo dico a ragion veduta perché la Reggio Audace ha messo a segno vittorie importanti, come il 5-0 alla Pergolettese che non è l’ultima arrivata. Per cui diciamo che parte favorita per questo motivo».

Quali potrebbero essere i fattori determinanti in questa partita?

«Se la Reggio Audace è se stessa il Lentigione faticherà. Dipenderà molto dagli episodi che in questo campionato possono effettivamente fare la differenza soprattutto nella prima parte della gara».

Questo campionato nel suo insieme come lo vede?

«E’ il solito campionato complicato per quelle squadre che vi partecipano con degli obiettivi ben precisi come possiamo essere noi o la Reggio Audace perché la qualità tecnica dei giocatori non è sufficiente a far fronte all’aggressività, alla corsa e all’atleticità di molte squadre contro le quali bisogna giocare. Questo fattore che molti non vogliono comprendere è l’anima di questo campionato perché si può essere bravi finché si vuole ma se non si arriva sulla palla si fa poco».

Al momento siete primi solitari con tre punti di vantaggio sulle seconde.

«Ma non siamo mica tranquilli, anzi. Tre punti sono un’inezia ad inizio campionato. Fossimo ad aprile sarebbe diverso. Non abbiamo ancora un grande margine di miglioramento, il gruppo si deve ancora amalgamare per bene e dobbiamo trovare ancora una nostra dimensione. Siamo primi ma non riusiamo ancora a fare risultati importanti e fatichiamo nella fase realizzativa, per cui dobbiamo ancora lavorare tanto prima di poter dire di essere arrivati». —



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