Crema scalpita per giocare «Sto trovando la condizione»
Il centrocampista classe ’99 nelle ultime tre partite in campo solo 20 minuti «Sono reduce da problemi muscolari: voglio dimostrare il mio valore»
Il profilo di Andrea Crema, con i suoi 192 centimetri di altezza, non è certamente passato inosservato nelle prime giornate di campionato ma le prestazioni del centrocampista classe ‘99 finora non hanno raggiunto gli stessi livelli di quelle della scorsa stagione ad Imola dove riuscì a vincere i playoff di Serie D.
Dopo 5 maglie da titolare, il giocatore originario di Asola nel mantovano ha disputato solo 20 minuti nelle ultime tre giornate.
«Sono reduce da un fastidio muscolare - spiega il 19enne di proprietà della FeralpiSalò - È stata una scelta tecnica del mister quella di non farmi giocare e io l’accetto perché fa parte del nostro mestiere. Finora non sono riuscito a dimostrare il mio vero valore però mi sto impegnando al massimo e sento che la condizione atletica migliora».
Mezzala, ma anche trequartista e difensore centrale: qual è esattamente il suo ruolo?
«Sin da piccolo ho giocato da mezzala e quello è il ruolo che preferisco. Alla prima giornata di campionato il mister mi ha spostato in avanti perché c’era l’esigenza di mettere pressione al regista del Crema, in allenamento invece sono stato schierato per esigenze tecniche da centrale mentre provavamo la difesa a tre, un ruolo già ricoperto saltuariamente con Imolese e Feralpi».
C’è qualche campione al quale si ispira?
«Essendo juventino provo a prendere spunti da giocatori ai quali assomiglio fisicamente come Matuidi, Khedira e Pogba, però mi piacciono anche Milinkovic-Savic e Matic».
Essere un giovane ‘under’ in Serie D è un vantaggio o uno svantaggio?
«Penso sia un vantaggio perché dobbiamo sempre giocare ma allo stesso tempo c’è più competizione visto che in squadra ci sono tanti ‘99».
Staiti e Luche erano suoi compagni anche alla Feralpi: li aveva contattati prima di firmare con la Reggiana?
«Non li avevo sentiti ma sono felice che ora siano qui con me. Luche è un giovane di esperienza e sta facendo bene, Staiti mi ha colpito invece per la sua umiltà e per la tenacia con cui ci stimola in allenamento».
Domenica si gioca contro il Lentigione, squadra che avete già affrontato e battuto in Coppa Italia...
«Sappiamo che il nostro avversario punta molto sul fisico pertanto sarà dura aprire le maglie della difesa biancorossa. Col nostro modulo nuovo qualche difficoltà è da preventivare ma proveremo a fare nostra la partita e regalare una nuova gioia ai tifosi della Reggiana».
Fuori dal campo che passioni coltiva?
«Sto frequentando le scuole serali alla Filippo Re. Durante il giorno quando non ci alleniamo mi piace curare ogni minimo dettaglio del mio fisico in palestra. Mi piace inoltre leggere e soprattutto ascoltare musica, in particolare quella del rapper Tupac».
Si è già ambientato a Reggio?
«Condivido un appartamento in centro storico assieme a Cigagna, Pastore e Bran: sono rimasto colpito in modo particolare da Piazza Prampolini». —
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