«Voglio portare la Grissin Bon fino ai playoff»
L’ala Eric Griffin potrebbe essere l’arma in più nelle mani del tecnico Cagnardi nella sfida di domenica con Torino
REGGIO EMILIA
Di poche parole ma, si spera, di molti fatti. Eric Griffin, l’ala statunitense alla sua prima esperienza nella Pallacanestro Reggiana, potrebbe essere l’uomo in più della sfida di domenica sera con Torino. La Fiat ha infatti un notevole potenziale atletico e vive di momenti di grande energia, così come Griffin. Chi meglio di lui potrebbe essere l’uomo-partita?
Ha scelto di tornare in Italia dopo l’esperienza nel 2012-13 a Jesi, in A2. Come si trova?
«Io sto bene qua. È chiaro che il processo di adattamento all’Italia durerà un po’».
Quali differenze ha trovato nel basket italiano rispetto alla stagione giocata da rookie a Jesi?
«In realtà ho trovato tutto molto simile a quanto ricordassi. Poi è chiaro che il livello della competizione che sto affrontando in maglia Grissin Bon è molto diverso perché siamo in una lega superiore».
Quali difficoltà sta incontrando?
«Le difficoltà più grandi me le dà la regola dei passi. Devo mettere sempre la palla per terra subito e questa è una cosa cui devo ancora abituarmi».
Perché fra le tante offerte che le erano arrivate in estate ha scelto quella della Pallacanestro Reggiana? Quali obiettivi s’è posto per questa sua nuova avventura?
«La scelta di venire in Italia è stata fatta perché volevo provare qualche cosa di nuovo e rimettermi un po’ in gioco. L’obiettivo stagionale? In realtà sono due. Il primo è portare la squadra ai playoff, il secondo è di essere annoverato fra i migliori difensori nel mio ruolo della Lega».
Come si sta trovando con il gruppo? C’è feeling?
«Sì, stiamo bene insieme. Dobbiamo solo avere un po’ di tempo per lavorare, poi sarà sempre meglio».
In casa avete esordito con il successo su Sassari in un clima molto caldo. Che impressione le ha fatto pubblico del Bigi?
«Mi avevano detto che qua c’era una bella atmosfera ma sinceramente non me l’aspettavo così. Con Sassari c’era tanta gente e soprattutto c’era un bellissimo ambiente. È stato importante avere il supporto del nostro pubblico e lo sarà anche domenica».
Domenica tornerete in via Guasco per affrontare Torino, team di grande atletismo e di grande energia. Viste le caratteristiche dell’avversaria potrebbe essere la sua partita. È pronto?
«Sono assolutamente pronto e perfettamente consapevole di quello che ci aspetta. La chiave della partita sarà la difesa. Più riusciamo a fermarli con la nostra difesa, più avremo possibilità di vincere. Il gioco di squadra e l’impatto difensivo saranno fondamentali».
Si attende il ritorno in Italia del tecnico di Torino Larry Brown, una leggenda della Nba. La emoziona la possibilità di affrontarlo da avversario in campo?
«Non mi interessa più di tanto. Non cambia il modo in cui io vedo la partita». —
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