Con la carica del Bigi la Grissin Bon cerca il secondo sigillo
Alle 20.45 la sfida con Torino, in forse c’è il centro Elonu Il tecnico Cagnardi: «La Fiat può mettere in difficoltà tutti»
REGGIO EMILIA
La rabbia per la vittoria solo assaporata a Brescia dovrà tramutarsi in energia pura per non fallire, nel posticipo di stasera, l’appuntamento con il successo nella sfida con Torino.
Questo il diktat per la Grissin Bon che alle 20.45 di stasera affronta davanti alle telecamere di Rai Sport la Fiat, rimasta momentaneamente orfana del guru Larry Brown.
Il pluridecorato tecnico americano è dovuto rientrare negli States per motivi di salute e anche stasera sarà sostituito dall’assistente Paolo Galbiati, allenatore che la scorsa stagione portò al club torinese la Coppa Italia.
Servirà davvero tanta rabbia per sbarazzarsi della sua Torino, squadra zeppa di talento e capace di sprazzi di grandissima energia tali da poter triturare chiunque, come ampiamente dimostrato nell’anticipo di sabato scorso con Trieste (sfida finita 86-74 per la Fiat).
«Contro l’Alma - spiega il tecnico biancorosso Devis Cagnardi - ha giocato per 40’ contro la zona 2-3 e questo ha ovviamente favorito il tiro da fuori. Obiettivamente Torino è una squadra che a livello di identità di gioco non può essere bene inquadrata perché anche loro come altre squadre e come in parte anche noi sta costruendo una propria precisa identità. Chiaramente ci vuole tempo per farlo e questo comporta che ci siano differenze di bilanciamento fra pericolosità degli esterni e dei giocatori interni».
«Come ho preparato la partita contro un’avversaria simile? Non sappiamo bene, come detto, che partita possa giocare Torino, ma sappiamo bene che squadra sono mi ha portato a pensare molto di più alla mia squadra che è anch’essa in un processo di crescita. Mi sono concentrato sul limare i problemi e i difetti della mia squadra, cercando di dare un po’ di sicurezza nelle cose che stanno cominciando ad andare bene anche se ancora in up and down».
Reggere la forza d’urto del team torinese e controbattere la sua grandissima energia sarà la chiave del match.
«Torino è una squadra molto profonda, molto fisica e molto atletica. Due cose, queste ultime, che non sempre vanno di pari passo - spiega Cagnardi -. È chiaro che non hanno solo fisicità ed energia ma anche l’esperienza di giocatori come Poeta, Cusin e Delfino. I nostri avversari senza dubbio hanno quindi un bel mix. A oggi i momenti migliori li hanno avuti quando sono riusciti ad avere questi sprazzi di grande energia con quintetti di primissimo livello. Quando hai due elementi come Rudd e Wilson che giostrano nel tre e nel quattro, hai in campo due giocatori che in altre squadra potrebbero fare anche i cinque. La Fiat nel momento in cui riesce a esprimere la propria energia, difensivamente e offensivamente soprattutto con i contropiedi, è riuscita a mettere in difficoltà anche Milano e Venezia. Non ha mai trovato continuità in questo, ma nel momento in cui si accende hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque».
Chiara, quindi, la missione della Grissin Bon.
«Dobbiamo riuscire a pareggiare la loro energia e quando la loro energia non è pareggiabile per caratteristiche dei miei giocatori, riuscire a pareggiarla con l’energia nervosa e questo va a prescindere dal discorso tecnico-tattico», chiarisce l’allenatore biancorosso.
La squadra sta benone e l’unico dubbio alla vigilia riguarda il centro Chinemelu Elonu, infortunatosi alla fine del primo tempo nel match a Brescia.
Sia venerdì sia ieri, ha svolto parte dell’allenamento con il team ma solo oggi nel pre-gara si deciderà se schierarlo o meno in campo nel match contro la Fiat. —
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