La Grissin Bon fermata dai muscoli della Fiat
I colossi di Torino sono un ostacolo insormontabile In un clima infuocato arriva il secondo ko dei biancorossi
reggio emilia
La Grissin Bon si schianta contro i muscoli della Fiat, esplosiva e fisica come poche.
Perde, Reggio, al pala Bigi nonostante abbia messo in campo grinta e pure cervello nell’approfittare ogni singolo momento di calo ospite. Ma la forza d’urto dei torinesi, nel momento in cui s’accendono, è impressionante e di sicuro altre in stagione lo subiranno pesantemente. Ieri a cadere è stata la Grissin Bon scivolata giù giù in graduatoria tanto da rendere ora urgente un successo esterno nella trasferta di domenica sul campo di Cantù.
Con Torino, i biancorossi si trovano a soffrire in dai primi minuti di gara quando McAdoo fa ciò che vuole. E, grazie a lui, la Fiat dopo 4’ di gioco, è sul + 5 (2-7). A spezzare il momento d’oro ospite ci pensano Ledo e Butterfield che ribaltano il risultato: Reggio balza avanti (8-7) dando una bella scossa al sonnacchioso Bigi. Reggio continua però a soffrire la grande fisicità ed energia degli avversari. In particolar modo, la prima punta Ledo patisce la difesa asfissiante di Cotton.
Torino s’è ormai lanciata, mette insieme un parziale di 8 a 0 e s’allontana fino al +6 (11-17). Ledo s’inventa la magata che ferma la fuga della Fiat, mentre Cagnardi decide di puntare su Elonu. La mossa paga e Reggio resta aggrappata al match (19-24 al termine del primo quarto).
Il trend non cambia neppure all’inizio del secondo periodo di gioco. Torino è sempre lì, prontissima a spiccare il volo, ma Reggio aumentando l’intensità difensiva fa di tutto per restare attaccata alla gara grazie al bombarolo Butterfield che, finta dopo finta, frega Taylor. Le tre bombe che mette sotto il naso dell’americano di Torino consentono alla Grissin Bon di arrivare al -3 (26-29). Putroppo la fiammata reggiana muore presto, soffocata dagli ospiti che nel momento in cui riescono a esprimere al massimo la loro potenza sovrastano Ledo e soci. La Fiat, al 16’, tocca così il massimo vantaggio di 12 punti (28-40). Di carattere, Reggio replica con un 6 a 0 (Ledo dall’infinito e oltre e quindi gioco da tre di Cervi). Torino spezza per un attimo la corsa reggiana. Ma di qua nessuno vuol mollare e il parziale biancorosso diventa di 11-2 al 18’, quando il tabellone luminoso del Bigi dice 39-42. Wilson, che proprio non sbaglia nulla, spezza la magia e i suoi imboccano il tunnel avanti di 7 punti (43-50).
Si sprecano i fischi, quando all’intervallo lo speaker annuncia il tecnico sanzionato nel finale di secondo quarto a Elonu e la ripresa si apre con la Fiat in lunetta. Poeta segna e da -7 Reggio scivola sul -8. L’onda torinese si rifà alta e violenta: Wilson fa un capolavoro e lo svantaggio dei biancorossi diventa in un niente -11. Nonostante in campo si “smanacci” di brutto, Reggio non cede, recupera fino al 52 a 58, un -6 toccato da un imperiale Ledo.
Cagnardi insiste sulla zona 2-3 per contenere la forza d’urto ospite. La Fiat che, oltre al fisico, ha più talento e infinite soluzioni resta però sempre una spanna avanti (60-71 al fine del terzo periodo).
“Bum Bum” Butterfield regala un’emozione delle sue dai 6.75 all’inizio del quarto conclusivo e, anche se Carr l’annulla in un attimo, la Grissin Bon s’è scossa. Griffin, al 32’, infila il canestro del 68-74.
È una bolgia al Bigi quando, un minuto più tardi, viene fischiato il quarto fallo a Elonu. Le proteste di Cagnardi costano un tecnico. Dalla riga bianca Poeta non sbaglia nulla e spinge di nuovo avanti i suoi.
Per la prima volta in stagione, Candi sporca finalmente il referto con due liberi, ma poi – sul 72-79 - fallisce un tiro importantissimo dall’arco.
Non è finita lì, però. Torino non è più lucidissima e la Grissin Bon ci prova strenuamente. Ben gestita da Candi, Reggio s’avvicina sino al -4 (81-85) con la grinta stellare di De Vico che ha gli attributi per prendersi un tiro impossibile. Ma qui è Wilson a decidere che è ora di chiuderla. —
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