Reggiana con il minimo sforzo Un acuto e il Lentigione cade
Un bel gol di Zamparo, innescato da un indiavolato Ponsat, piega una squadra che non sa mai pungere
Alla Reggiana basta un gol nel primo tempo per regolare i conti con il Lentigione. L’inedito derby con la squadra brescellese finisce 1-0, senza fuochi d’artificio o sussulti particolari, tanto che uno dei momenti più “emozionanti” è stato quando l’arbitro e i suoi collaboratori al 12’ del primo tempo si sono resi conto che la loro maglia gialla era simile a quella degli ospiti, un verde fosforescente modello evidenziatore Stabilo, e se la sono cambiata, indossando una divisa nera.
La partita di ieri consegna tre punti ai granata e la conferma che Luza Zamparo è una prima punta con i fiocchi. Il 23enne di Latisana ha segnato un gol da vero bomber al 22’: Ponsat lo ha innescato, la difesa dei biancorossi ha sbagliato il fuorigioco e lui in contropiede si è presentato davanti al portiere Faccioli, fulminandolo con una gran botta da poco dentro l’area che si è insaccata nell’angolino.
La vena realizzativa non è il solo aspetto positivo di Zamparo, perché il giocatore si sacrifica molto per i compagni, svaria su tutto il fronte di attacco e mette costantemente in difficoltà le difese avversarie. Un giocatore utilissimo.
Mauro Antonioli ieri ha gettato nella mischia per la prima volta l’under Bardeggia. Cozzolino, che aveva giocato in Coppa, ha debuttato in campionato. Giuseppe Ponsat, che era stato impiegato in spezzoni è partito titolare ed è stato una delle note più liete della giornata. L’ex Monza ha dimostrato di avere anche le qualità per fare il famoso fantasista, quello che il tecnico granata ha tanto invocato. Ieri Ponsat è entrato in tutte le azioni, subendo e facendo fallo, ha innescato Zamparo in occasione del gol e ha mostrato grande vitalità in mezzo al campo. Se gioca così è imprescindibile.
Per Bardeggia, autore di una prova sufficiente, Antonioli ha chiesto ancora una volta un po’ di pazienza al pubblico granata, come con tutti i giovani. Al Città del Tricolore, di fronte a più di 4mila persone, ogni errore viene sottolineato e per i ragazzi non deve essere semplice. Cozzolino schierato a destra a centrocampo ha ben figurato.
Nella giornata di ieri l’aspetto migliore è stata sicuramente la vittoria. La squadra è apparsa quadrata anche se non ha dato spettacolo. Attendersi che lo faccia sempre però sarebbe forse irrealistico, vista la categoria e l’atteggiamento degli avversari.
Il Modena continua a vincere (ieri ha rifilato una cinquina all’Axys Zola) mentre i granata sono quarti, a cinque lunghezze dal primo posto occupato dai canari e due dal Crema e dal Fanfulla.
Il Lentigione con il ko di ieri è scivolato all’ultimo posto.
Capitolo Lentigione. La squadra, ha segnato solo due gol in questo campionato. E da quanto emerso ieri non sembra qualcosa di così strano.
In 90’ più recupero i giocatori di mister Francesco Salmi, sicuramente ordinati e ben messi in campo, non hanno mai impensierito il portiere Davide Narduzzo, che comunque ha fatto la sua parte dando sicurezza nelle uscite alte. In avanti la squadra brescellese deve cercare di cambiare qualcosa.
Come detto la vittoria non ha esaltato nessuno. Specie due conoscitori delle vicende granata come Osvaldo Bonacini, in prima linea ai tempi di Dal Cin e poi con Chiarino Cimurri, e Sisto Fontanili (che è impegnato anche in questa avventura). Malgrado tutto accettano gentilmente di scambiare due battute e di raccontare le emozioni – veramente poche – vissute in Reggiana-Lentigione. «Rispetto alla gara precedente – ammette Bonacini – ho notato poca vivacità contro un pur modesto avversario, poca determinazione. Comunque si è vinto e questo basta».Sulla stessa lunghezza Fontanili che si limita ad affermare. «Era un derby ed alla fine quel che conta era il risultato. Pochi sussulti e con il minimo sforzo si è ottenuto il massimo risultato».
Nei palchi con il presidente Luca Quintavalli c’era anche il sindaco Luca Vecchi, a sottolineare con la sua presenza il legame con la nuova società granata, per la quale ha svolto un ruolo di primo piano.
In tribuna si è visto l’ex ds granata Giuseppe Magalini ora alla Viterbese, che però a fine gara ha preferito non rilasciare alcun commento sulla partita. —
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