Blackout e tanti punti subiti, i guai della Grissin Bon
I biancorossi vanno a corrente alternata: le pause in difesa vanificano gli sforzi per portare a casa le partite
Reggio Emilia
Intensità che va e viene, soprattutto in difesa. In questo avvio di stagione è questo il limite principale della Grissin Bon, capace di esprimere momenti di ottimo basket ma pure di spegnere improvvisamente la spina.
Con Sassari dopo la caduta era arrivata una bella rimonta di orgoglio, mentre con Brescia la luce è sparita nel momento cruciale, quando i biancorossi avrebbero potuto portare a casa un match sino a quel momento guidato con merito. Discorso simile con Torino, una gara in cui il continuo rintuzzarsi e le buone prove balistiche sono state vanificate da pause difensive.
Anche le statistiche confermano lo scenario. Reggio, a differenza di altre rivali, è stata coinvolta in tre partite all’insegna dell’equilibrio, senza massacri capaci di “dopare” le cifre. Sinora i biancorossi concedono 86 punti di media. Ben otto squadre fanno peggio, in una serie A segnata da ritmi altissimi, ma comunque 86 punti subiti non sono pochi, anche perché presi in match tirati.
Un altro dato significativo è quello legato alla percentuale da 3 punti concessa alle avversarie. La Grissin Bon è quart’ultima, contro i biancorossi le altre squadre sinora hanno tirato con il 40.5%, una percentuale piuttosto buona. E il conto è stato salato. Con Brescia, la rimonta lombarda è partita proprio da due bombe di Brian Sacchetti, e Torino ha ammazzato la Grissin Bon proprio con una serie di triple prese senza troppa opposizione.
Quando l’intensità scende, la difesa è ovviamente la prima a soffrirne, e le lunghe e precipitose rotazioni necessarie a coprire il perimetro perdono di efficacia se non eseguite con il massimo dell’energia e della concentrazione. Le tre bombe di Wilson nel secondo quarto sono un doloroso memorandum al riguardo.
Tutto male? Certo che no, e anche le statistiche vengono in conforto ai biancorossi. La tenuta difensiva in mezzo all’area è alta, con giocatori massicci uniti ad altri molto esplosivi. Reggio lascia alle rivali solo 35 rimbalzi di media, e solo 8 offensivi, e concede il 49.1% nel tiro da due punti. Qualche anno fa, con un basket più tattico e lento, sarebbero stati numeri preoccupanti. Ora rendono la Grissin Bon una delle migliori formazioni della A nelle specialità, specie se unite al quarto posto nelle stoppate (3 di media). Le sofferenze ritornano alla voce rimbalzi catturati: i biancorossi sono penultimi, con 32 di media, e penultimi nei rimbalzi offensivi, 6 per serata.
Se Reggio sbaglia il tiro, le occasioni di secondo possesso sinora sono state poche, e per una squadra a trazione prevalentemente perimetrale è un impiccio non piccolissimo. A conferma delle qualità offensive ci sono poi le percentuali dal campo. Reggio tira col 56.2% da due punti e con il 37.5% da tre, medie più che discrete anche se il bilanciamento è rivedibili. —
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