«Cosa resta della King Volley? Solo una squadra di amici»
Alla vigilia della prima partita di campionato in trasferta a Cavezzo Alessandro Grossi ripercorre le ultime burrascose vicende della sua società
REGGIO EMILIA
E’ l’esordio delle 18.30 di sabato in trasferta contro l’Edil Cam Cavezzo con un roster di serie C completamente rimaneggiato l’epilogo della vicenda “King Volley” che ha occupato le pagine di cronaca sportiva di inizio settembre.
«Una squadra di amici da un allenamento più partita al PalaRaschi, ecco cosa rimane del progetto – annuncia il ds Alessandro Grossi – perdendo alcuni sponsor e dovendo giustamente onorare i contratti firmati, l’impegno economico è diventato gravoso e così abbiamo ridimensionato la squadra: vedremo se il prossimo anno mi tornerà l’entusiasmo verso un mondo che mi ha fatto disinnamorare».
Un riepilogo è d’obbligo.
La nuova realtà fondata dal ds Grossi a inizio agosto comprendeva infatti sia una serie C, indipendente dal punto di vista societario, sia una serie B di prim’ordine guidata dal coach Pupo Dall’Olio per la promozione in serie A3, rimasta però in capo alla Polisportiva Campeginese a causa del mancato rispetto dei tempi di affiliazione con la nuova King. Una volta nati i contrasti tra la Polisportiva e Grossi, il 13 settembre, ad allenamenti iniziati, era stata comunicata la rinuncia al campionato di serie B con successiva diaspora dei giocatori.
Si era così pensato al travaso di alcuni di loro dalla serie B alla C per ripartire di grinta, ma a fronte del ridimensionato impegno economico così non è stato.
Anche chi in un primo momento aveva annunciato di voler rimanere, come il centrale Luppi e il martello Rossatti, è volato altrove.
«Ora siamo tra amici a giocarci una serie C a costo quasi zero – spiega Grossi facendo il quadro della situazione – è rimasto ad allenarci Alberto Raho, che avrebbe dovuto essere il secondo di Dall’Olio e che è appunto un amico, mentre per il resto siamo tutti lavoratori e allo stesso tempo giocatori d’esperienza che cercheranno di fare del loro meglio divertendosi due volte a settimana. Certo non era questo l’obiettivo iniziale, avevamo costruito una serie C di alta classifica che fosse il serbatoio per la B, ma saltata quest’ultima è cambiato tutto. Pagare la buona uscita a tutti - chiarisce Grossi - non è cosa da poco, contando anche la perdita di alcuni sponsor: gli impegni presi verranno onorati ma in compenso ho dovuto rivedere la serie C».
Tutti i giocatori di quella che avrebbe dovuto essere una serie B da promozione si sono accasati in altre squadre, tranne l’alzatore Soli, legato a Carpi per motivi di lavoro. Il centrale Miselli è a Santa Croce in serie A2, mentre gli altri sono rimasti in serie B come la banda Scaltriti alla Pallavolo Motta, l’opposto Bartoli a Portomaggiore e Rossatti al Volley Arno.
« Di certo è bene che giochino in campionati consoni al loro livello – commenta alla fine Alessandro Grossi – di polemiche non ne ho mai volute fare e non ne faccio adesso, mi sono preso le mie responsabilità e ora andiamo avanti ognuno per la sua strada nella massima chiarezza». —
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