Dopo un profondo restyling riaprirà presto la palestra Ex Gil
Ormai sembra che anche la palestra Ex Gil, dopo quella di via Primo Maggio possa vedere la luce con il suo nuovo look e tornare a disposizione delle società reggiane.Il vecchio fondo duro, incubo di...
Ormai sembra che anche la palestra Ex Gil, dopo quella di via Primo Maggio possa vedere la luce con il suo nuovo look e tornare a disposizione delle società reggiane.
Il vecchio fondo duro, incubo di tanti giocatori, sarà un lontano ricordo e si potrà giocare su un pavimentazione in legno, decisamente più adatta all’attività fisica.
Anche il resto della struttura, che sentiva il peso del tempo, è stato ammodernato e sistemato sotto diversi aspetti, dagli impianti, alle protezioni alla sicurezza.
Le cose non sono state facili, i tempi si sono allungati oltre il previsto e gli inconvenienti non sono mancati ma il presidente delle Fip provinciale Massimo Turni vede la luce in fondo al tunnel di questo progetto che lo ha visto in prima linea come promotore: «Sono contento che finalmente i lavori sono ripresi dopo alcuni problemi con la gara d’appalto e che il comune e la Fondazione dello Sport abbiano accettato di mettere il parquet anche in quella palestra oltre a fare alcune migliorie rivolte alla sicurezza come le protezioni agli ostacoli fissi. Grazie anche all’Arbor che si è resa disponibile a contribuire ad alcune spese in modo da avere un’altra palestra rimessa a nuovo, sicura e piacevole anche da vedere».
«Il mio ruolo - prosegue Turni - è stato quello di pungolo costante nel senso che ho insistito e stressato tutti, società, comune e Fondazione scrivendo quasi tutti i giorni per mettere in pista questi progetti e apportare migliorie per il basket. Non vedo l’ora di inaugurare la Primo Maggio e l’ex Gil insieme alle società Basket 2000 e Arbor che davvero ringrazio per la pazienza e l’aiuto».
Il suo progetto però non si ferma qui.
«Sono orgoglioso del fatto che tutto sia avvenuto sotto la regìa della Fip perché le palestre vanno valorizzate per il bene della città e delle squadre che le usano. Non mi fermo qui, l’estate prossima vorrei continuare su questa linea con altri impianti per metterli a norma, in sicurezza e omologarli per la federazione», conclude. —
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