Giordano Bardeggia sull’esordio «Ero bloccato dall’emozione»
La punta 18enne di Rimini parla della sua prestazione «All’inizio ho fatto fatica, poi nel secondo tempo è andata meglio»
REGGIO EMILIA
È arrivato in estate dal San Marino, che per il secondo anno l’avrebbe voluto avere in prestito dall’Inter per farlo crescere, ma quando Giordano Bardeggia ha sentito la possibilità di arrivare alla Reggio Audace non ci ha pensato due volte: «È una grande opportunità per me – dice l’attaccante classe 2000 – ma non è stata una trattativa facile perché il San Marino avrebbe voluto tenermi. Poi ho parlato con Marco Lancetti e Rocco Russo e siamo riusciti a portare a termine la trattativa». E domenica scorsa nel derby contro il Lentigione è arrivato anche l’esordio in campionato: «E’ stata una grande emozione, in un grande stadio e davanti a un grande pubblico. Infatti all’inizio ho fatto fatica perché ero bloccato dall’emozione, poi abbiamo visto anche dai riscontri con il preparatore atletico che nel secondo tempo ho fatto meglio». Giordano Bardeggia è tra i più giovani della rosa: «Cerco di prendere spunto da tutti i miei compagni di reparto perché grazie a loro posso crescere ancora. È proprio per la mia crescita che ho deciso insieme all’Inter di giocare in Serie D, perché sono convinto che sia più utile rispetto ad una primavera».
Dopo l’esordio la speranza è quella di avere ancora la possibilità di scendere in campo: «Mi piacerebbe partire ancora dal primo minuto ma devo sempre farmi trovare pronto. Con cinque cambi a disposizione chi subentra può cambiare le partite». Fuori dal campo il giovane granata sta iniziando a conoscere la città. «Mi piace molto Piazza Fontanesi. Quest’anno mi diplomerò, mi ero iscritto al Moro, ma perdevo troppe ore quindi farò il quinto anno del linguistico on line e mi diplomerò a casa mia a Rimini». —
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