Grissin Bon devi alzare la guardia La pazza Cantù può far malissimo
Dopo un’altra estate di turbolenze, il club è riuscito ad allestire un team pericoloso Jefferson, Gaines e Mitchell le punte di diamante della formazione lombarda
reggio emilia
Caotica, controversa, difficile da decifrare. Ma ancora una volta divertente ed efficace. Tutto si può dire della gestione di Cantù da parte del miliardario russo Gerasimeenko, ma non che sia noiosa. Né, almeno sul campo, produttiva. La prossima avversaria biancorossa arriva da un’altra estate piena di turbolenze, dubbi sui pagamenti, mosse a ripetizione sul mercato, ma tutte le danze non hanno inciso sul rendimento in campo.
da zero
Dopo la bella annata scorsa, tutti gli stranieri sono andati a monetizzare altrove, i brianzoli hanno ricostruito da zero affidandosi al veterano coach russo Pashutin e i risultati per ora sono notevoli. Cantù ha vinto due gare. Dopo la sconfitta all’esordio ad Avellino ha battuto in casa la traballante Trento e ha dominato a Cremona, a propria volta partita in maniera brillantissima.
formula collaudata
La formula è quella ormai collaudata della scorsa stagione, con un nucleo statunitense che mette insieme veterani d’Europa e ragazzi a caccia di visibilità. Come dodici mesi fa, il talento atletico e tecnico è notevole, chiaramente non si possono pretendere disciplina tattica e difesa costante per 40’, ma negli sprazzi buoni anche l’intensità dietro cresce.
nuovo assetto
Il nuovo assetto canturino è davvero una fotocopia della brillantissima Red October di Burns, Culpepper e Chappell, ed è figlia di continue novità sul mercato. Ci sono tre lunghi atletici e pericolosi in attacco, intercambiabili fra loro. Al solidissimo Udanoh e all’iperatletico Davis si è aggiunto il 32enne Davon Jefferson, esperto, tecnico e massiccio; in due gare viaggia a 20.5 punti di media e sa far male. L’ala piccola di raccordo, fisica, presente a rimbalzo e pericolosa, è Tony Mitchell. Già miglior marcatore in Italia con Trento, in questo ruolo sembra sotto controllo dopo anni di nervi tesi in giro per il mondo. E il talento è impressionante. Le incognite, almeno sulla carta, erano le guardie Blakes e Gaines, sinora molto solide. Blakes dà ritmo e stazza, Gaines è assaltatore creativo molto pericoloso dall’arco: sinora mette 18.3 punti di media con ben 9.3 triple tentate, di cui oltre 4 a segno.
un test probante
Pur con un livello complessivo inferiore, è una squadra molto simile a Torino, come i giocatori reggiani hanno già sottolineato. E proprio come i piemontesi, i canturini hanno le caratteristiche per mettere in difficoltà la Grissin Bon, sinora a disagio nella difesa sul perimetro e nelle partite “di confusione”. Gli esterni potenti possono far soffrire i corrispettivi biancorossi, e sotto canestro Reggio ha un organico più classico. Due centri puri come Cervi ed Elonu possono far male, ma avranno il loro da fare a inseguire i rivali, più bassi e rapidi. Un test probante, senza dubbio, e una bella chiamata alle armi per i reggiani. —
A.A.
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