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Dal Boca Barco alla serie A: Traorè ha bruciato le tappe

J. D. P.
Dal Boca Barco alla serie A: Traorè ha bruciato le tappe

Il 18enne della Costa d’Avorio tre anni fa giocava negli Allievi. Il fratello 16enne è all’Atalanta

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BARCO. Dal Boca Barco alla serie A in appena tre anni. Dai contrasti sui campi di gioco di provincia, dove il suo talento svettava già con i ragazzi di due anni più grandi di lui, a quelli con il fuoriclasse assoluto Cristiano Ronaldo. L’ascesa di Hamed Junior Traorè, nato in Costa d’Avorio nel 2000, e passato dalla nostra provincia, è stata folgorante.

Sabato nella gara Empoli-Juventus il 18enne, che nella stagione 2014/2015 aveva condotto il Boca Barco alle semifinali del campionato provinciale Allievi, ha collezionato la settima presenza stagionale, meritandosi valutazioni positive. «Guarda in faccia Bentancur e Pjanic senza andare sotto», ha scritto la Gazzetta dello Sport, sottolineando anche la sua giovane età.

«Junior ha una qualità tecnica immensa abbinata a una potenza fisica esplosiva - dice Giuliano Bertolini, che lo ha allenato a Barco -. É capace di colpire di destro e di sinistro con uguale efficacia. A centrocampo può giocare in diversi ruoli. Negli allenamenti si è sempre distinto per impegno e serietà».

Hamed Junior è arrivato in Italia pochi anni fa con il fratello Amad Diallo, che a 16 anni è già nella Primavera dell’Atalanta. Anche lui ha giocato nelle giovanili del Boca Barco, nella stessa stagione del fratello. «Diallo è un altro predestinato, in estate ha fatto il ritiro con la prima squadra. Gioca ala e vede tantissimo la porta. Entrambi hanno la fortuna di essere finiti in squadre, Empoli e Atalanta, che credono davvero nei giovani e li fanno giocare».

I fratelli Traorè, che al loro arrivo si erano stabiliti a Parma con la madre, sono finiti a Barco grazie all’interessamento di Fabrizio Gilioli, padre dell’ex calciatore Cris.

Per chi si occupa di giovani calciatori, aver contributo alla crescita di talenti come i Traorè è motivo di orgoglio. Il presidente Enzo Guerri sta lottando però affinché al riconoscimento morale segua anche quello economico della Figc.

«Ci è stato negato il premio di preparazione - spiega il presidente - e ora stiamo lottando per avere quello alla carriera». Si tratta di riconoscimenti della Federazione ai settori giovanili che fanno crescere i talenti. «Tesserare i fratelli Traorè non è stato semplice - dice mister Bertolini - pertanto siamo riuscito a farlo solo ad ottobre. Per la Federazione dunque non sono stati un anno intero con noi, anche se in realtà lo sono stati».

Hamed Junior è rimasto legato ai suoi ex compagni e allenatori. «Quando ha giocato in B a Carpi nella scorsa stagione - ricorda il presidente - ci ha fatto avere i biglietti e lo abbiamo incontrato. I due fratelli sono bravissimi ragazzi e siamo contenti di aver rappresentato un passaggio nella loro carriera».

All’Empoli Hamed Junior è arrivato su segnalazione di Giovanni Galli. Su di lui c’erano anche Juventus, Reggiana ed altri club. Nell’estate del 2017 la Juventus ha offerto 3,5 milioni di euro ai toscani, che hanno però rifiutato. «Sentiremo parlare ancora di questo ragazzo - assicura Bertolini - perché le sue potenzialità devono ancora emergere in pieno. Ad esempio è dotato di un bel tiro da fuori area e deve ancora metterlo in mostra». —

J. D. P.. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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