Granata inguardabili a Pavia la Regia esce ridimensionata
La traversa nega il pareggio a Broso e poi i padroni di casa raddoppiano, Boldrini sbaglia un rigore nel recupero
Doveva essere la partita del salto di qualità. Quella dove mister Mauro Antonioli si aspettava più personalità da parte dei suoi giocatori in trasferta. Invece la Reggio Audace ritorna da Pavia con la seconda sconfitta stagionale. Dopo il ko dell’esordio a Crema, Rozzio e compagni erano in serie utile da cinque giornate.
Sarà anche molto presto per guardare la classifica, ma il Modena intanto continua a viaggiare a pieno ritmo e ieri dopo essere stato per due volte in svantaggio ha sconfitto il temibile Crema 4-2.
Va anche detto che la buona sorte non assiste i granata, che si vedono negare il gol del possibile 1-1 al 70’, traversa piena di Broso, e poi a tempo scaduto potrebbero accorciare sul calcio di rigore, che però Boldrini si fa parare da De Toni.
L’unica nota lieta di giornata è Gabriele Piccinini, il giocatore classe 2001, proveniente dalla Juniores, ha esordito dal primo minuto e ha ben figurato. Dai suoi piedi è partito il cross che Broso ha spedito sulla traversa e sotto porta è stato autore di una deviazione pericolosa, quando però la bandierina si era alzata. Lo rivedremo sicuramente in campo.
Il Pavia si è confermata una squadra offensiva, in linea con la filosofia sudamericana del suo mister Pato D’Amico. In teoria doveva essere un elemento a favore della Reggiana, che si dice soffra contro le squadre che si chiudono. Invece è andata diversamente.
Antonioli ha mandato in campo la stessa formazione che ha sconfitto il Lentigione, con la sola novità di Piccinini al posto di Bardeggia: un cambio che come scritto ieri era nell’aria, come si intuiva anche dagli ultimi allenamenti.
Il primo tempo è stato equilibrato. Al 7’ Narduzzo ha risposto bene a un tiro potente ma centrale di Duca, liberato da una sbavatura difensiva.
L’unico granata in palla è apparso Staiti, che al 12’ e al 31’ ha tentato di segnare con tiri da fuori area (parato il primo, fuori bersaglio di poco il secondo).
Nella ripresa il mister granata ha tolto Staiti, il più pericoloso fino a quel momento, perché aveva accusato un problema nel riscaldamento, e l’impalpabile Cozzolino. A quel punto si è visto un centrocampo giovanissimo, con Piccinini che è scalato dal tridente offensivo a metà campo.
In attacco oggi Zamparo non ha inciso, anche se va detto che ha avuto pochissimi palloni. La prova negativa della squadra ha lasciato in ombra anche Ponsat, che invece con il Lentigione era stato molto vivace. Broso, entrato nella ripresa, ha avuto il merito di sfiorare il pareggio.
Il gol del vantaggio pavese è scaturito da una bella azione di Balla, tornato a disposizione dopo tre partite. Al 55’il numero 7 è entrato in area dalla sinistra, si è bevuto Rozzio e Spanò e poi ha lasciato partire un grande tiro teso sul quale Narduzzo non ha potuto fare niente. A questo punto i granata hanno assediato i padroni di casa, che però al 91’ hanno trovato il raddoppio in contropiede con Duca. Giornata storta, come dimostra il rigore, calciato con poca convinzione da Boldrini a pochi istanti dal fischio finale. —
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