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La Conad tiene il fiato sul collo al Brescia ma impatta contro una vera corazzata

Francesca Manini
La Conad tiene il fiato sul collo al Brescia ma impatta contro una vera corazzata

In tutti i tre parziali la formazione di Mastrangelo ha dimostrato di poter lottare ma la capolista non ha perdonato gli errori

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Le promesse sono state mantenute, lo spettacolo non è mancato nella domenica sera del Bigi che ha visto la Conad opporsi a Brescia a testa alta, sì, ma mai abbastanza da chiudere i set. In tutti i tre parziali infatti la formazione di Mastrangelo ha dimostrato di poter lottare con la capolista ma senza gettare il cuore oltre l’ostacolo ci si ferma al 23-25. Troppi palloni guardati in difesa, troppe occasione da punto sprecate in attacco, mostrando però una buona capacità di recupero che purtroppo contro una corazzata come Brescia non paga. A favore anche le pipe innescate da Fabroni e l'apporto della panchina che, come nella prima giornata contro Leverano, ha fatto la differenza. I numeri insomma ci sono e lo 0-3 non equivale a una figuraccia ma per stare tra le big la Conad deve osare di più.



Nel primo set la Conad tiene il fiato sul collo ai bresciani raggiungendoli sul 9-9 con pipe di Bellini e sul 15-15 a suon di difese da applausi. Brescia, 5 battute sbagliate a parte, è però compatta e picchia forte così il coach Mastrangelo interviene sia spendendo entrambi i tempi a disposizione sia con i cambi: Silva sale sul 16-19 per il giro dietro al posto di Bellini e Torchia in battuta per Sesto sul 21-23, ma la bordata di Milan chiude il set sul 23-25. Nel secondo si riparte forte fino al 3-1 poi Brescia risorge mettendo in difficoltà la difesa giallorossa fino al sorpasso. Sull’8-10 cade anche il pallonetto di Cisolla. La risposta della Conad arriva con il sorpasso del 13-14 firmato da Ippolito con una pipe d’autore, ma il sogno dura poco perché tra difese mancate e attacchi out gli avversari prendono il largo fino al 15-18 e Mastrangelo chiama tempo. Si lotta fino all’ultimo punto con Bellini che prova a spingere in attacco: sul 20-22 dentro anche Quarta per Benaglia, poi la mancata copertura del muro del 21-25 è letale. Nel terzo la tensione sale e Mastrangelo interviene di nuovo schierando Quarta e Silva ed è proprio quando Brescia sembra aver preso il volo che Silva rimette la sua Conad in carreggiata con l’ace del 14-14. È ancora lui a segnare il sorpasso del 20-19 gettando benzina sul fuoco di un finale punto a punto in cui è la determinazione di Brescia a fare la differenza.



Ad animare il palazzetto di via Guasco è stata la curva dei giovani pallavolisti della Polivis Volley Cavriago armati di bandiere giallorosse per sostenere capitan Fabroni e compagni. Con loro sugli spalti un pubblico da 500 persone pronte ad applaudire e protestare come per il giallo dato a Fabroni sul 9-12 del secondo set. L’arrivederci è a fra quattro giorni con la sfida infrasettimanale che giovedì 1 novembre alle 18 riporterà la Conad al Bigi contro la GoldenPlast Potenza Picena. —



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