La Conad tiene il fiato sul collo al Brescia ma impatta contro una vera corazzata
In tutti i tre parziali la formazione di Mastrangelo ha dimostrato di poter lottare ma la capolista non ha perdonato gli errori
Le promesse sono state mantenute, lo spettacolo non è mancato nella domenica sera del Bigi che ha visto la Conad opporsi a Brescia a testa alta, sì, ma mai abbastanza da chiudere i set. In tutti i tre parziali infatti la formazione di Mastrangelo ha dimostrato di poter lottare con la capolista ma senza gettare il cuore oltre l’ostacolo ci si ferma al 23-25. Troppi palloni guardati in difesa, troppe occasione da punto sprecate in attacco, mostrando però una buona capacità di recupero che purtroppo contro una corazzata come Brescia non paga. A favore anche le pipe innescate da Fabroni e l'apporto della panchina che, come nella prima giornata contro Leverano, ha fatto la differenza. I numeri insomma ci sono e lo 0-3 non equivale a una figuraccia ma per stare tra le big la Conad deve osare di più.
Nel primo set la Conad tiene il fiato sul collo ai bresciani raggiungendoli sul 9-9 con pipe di Bellini e sul 15-15 a suon di difese da applausi. Brescia, 5 battute sbagliate a parte, è però compatta e picchia forte così il coach Mastrangelo interviene sia spendendo entrambi i tempi a disposizione sia con i cambi: Silva sale sul 16-19 per il giro dietro al posto di Bellini e Torchia in battuta per Sesto sul 21-23, ma la bordata di Milan chiude il set sul 23-25. Nel secondo si riparte forte fino al 3-1 poi Brescia risorge mettendo in difficoltà la difesa giallorossa fino al sorpasso. Sull’8-10 cade anche il pallonetto di Cisolla. La risposta della Conad arriva con il sorpasso del 13-14 firmato da Ippolito con una pipe d’autore, ma il sogno dura poco perché tra difese mancate e attacchi out gli avversari prendono il largo fino al 15-18 e Mastrangelo chiama tempo. Si lotta fino all’ultimo punto con Bellini che prova a spingere in attacco: sul 20-22 dentro anche Quarta per Benaglia, poi la mancata copertura del muro del 21-25 è letale. Nel terzo la tensione sale e Mastrangelo interviene di nuovo schierando Quarta e Silva ed è proprio quando Brescia sembra aver preso il volo che Silva rimette la sua Conad in carreggiata con l’ace del 14-14. È ancora lui a segnare il sorpasso del 20-19 gettando benzina sul fuoco di un finale punto a punto in cui è la determinazione di Brescia a fare la differenza.
Ad animare il palazzetto di via Guasco è stata la curva dei giovani pallavolisti della Polivis Volley Cavriago armati di bandiere giallorosse per sostenere capitan Fabroni e compagni. Con loro sugli spalti un pubblico da 500 persone pronte ad applaudire e protestare come per il giallo dato a Fabroni sul 9-12 del secondo set. L’arrivederci è a fra quattro giorni con la sfida infrasettimanale che giovedì 1 novembre alle 18 riporterà la Conad al Bigi contro la GoldenPlast Potenza Picena. —
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