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La Grissin Bon ne prende 101 in casa di Cantù

Linda Pigozzi
La Grissin Bon ne prende 101 in casa di Cantù

Non bastano i 41 punti dello stellare Ledo per la prima vittoria in trasferta La Red October dell’indemoniato Mitchell passa in casa dominando a rimbalzo

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Sono 101 i punti che la Grissin Bon prende a Desio. Ed è anche vero che ne realizza 95 e che rispetto alla sfida persa in via Guasco con Torino il carattere s’è visto, ma il risultato non cambia e la sensazione che ancora manchi tanto per aggiustar le cose persiste.

Per due volte, nel pre e nel post, gara i due contrapposti gruppi ultras sono state vicine al contatto, che solo l’intervento massiccio delle forze dell’ordine ha evitato, fa capire in che clima s’è giocato.

A incendiarsi in campo sono stati un Mitchell indemoniato (l’Mvp canturino chiude a quota 36 con il 41% dal campo) e Ledo, la risposta reggiana da 41 punti (46% da due, 29% dall’arco) che, va detto, s’è però fatto battere più e più volte dal diretto concorrente in difesa nella prima parte di gara.

E come già accaduto in stagione è ancora la difesa biancorossa sul banco degli imputati, anche dopo la sfida di Desio: 101 punti parlano da soli.

Al via Cagnardi stravolge il quintetto. Dentro, assieme a Candi, Ledo, Griffin (non così disastroso come in altre uscite), Cervi spunta anche Mussini che, tirando le somme, risulterà impalpabile.

Cagnardi parte anche con una zonaccia che non fa il miracolo di ingabbiare l’attacco canturino: Mitchell è già carico e dopo 2’ i suoi sono sul +5. Reggio recupera (8 pari) con i liberi di Cervi e la bomba di Ledo. La gara s’è fatta interessante, ma quando corre Cantù fa paura. In più il dominio dei locali a rimbalzo è fin imbarazzante. Negli ultimi 2’ Mitchell e Tavernari da tre provano a spaccare la partita. Provvidenziale l’antisportivo fischiato a Blakes su Elonu che spezza il momento magico biancoblù. Da tre De Vico, senza paura, ribadisce il concetto per il 28-25. Il quarto si chiude però con il libero di Gaines del +4.

De Vico replica da tre a inizio del secondo quarto. Ma presto i canturini alzano i ritmo e pure il quintetto. Ed è subito +11 (39-28 al 13’).

Cantù ha ormai alzato i giri del motore e Gaines, con un gioco da tre va sul 42-28. I biancorossi sono in tilt: Llompart manda al diavolo gli arbitri e si becca un tecnico. Anche se Mitchell domina, Reggio infila due contropiedi vincenti con Griffin. Candi da tre sancisce ufficialmente il rientro in gara dei biancorossi (47-40 al 17’). Tornata in partita, Reggio arriva alla pausa lunga sul 49-45.

L’inizio ripresa fa illudere i tifosi reggiani. Con la difesa che il suo finalmente lo fa, Reggio rallenta i ritmi canturini e cresce: Elonu a impattare al 32’, mentre il nervosismo impera in campo. Cantù strappa di nuovo ma Ledo, caldissimo, regala il primo vantaggio ai suoi. Mitchell (già a quota 27) va però sul +1. Punto nell’orgoglio, sulla terza sirena, Ledo confeziona un capolavoro: la sua tripla da distanza siderale porta la Grissin Bon al quarto conclusivo avanti di due lunghezze. Dalla riga bianca, lo stratosferico Ledo ritocca ancora verso l’alto il tabellino. Cantù e a -5 e prova a farsi ancora più aggressiva e, con carattere, si riporta in vantaggio. Reggio è attonita. La tripla di Tassone del +6, al 36’, sembra tagliar le gambe ai biancorossi. Che, presto, scivolano sull’85-77. Elonu su assist di Ledo la mette dai cinque metri ed è ossigeno puro per l’affannata Grissin Bon. Mitchell è indemoniato e tocca il trentello alla metà del quarto periodo. Si fa sentire Butterfield e i suoi sei punti di fila rimettono Reggio in scia (88-85). Ma lì inizia la fine reggiana. Cantù spinge forte. La Grissin Bon subisce e scivola sotto, fino allo schiaccione di Udanoh che vale, di fatto, la vittoria della truppa di Pashutin.

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