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la difesa biancorossa 

Quasi 90 punti subiti a gara ma è sul perimetro che il team concede troppo

Adriano Arati

reggio emiliaQuasi 90 punti subiti a gara, 94 presi nelle sconfitte.Le sofferenze della Grissin Bon sono prima di tutto legate all’intensità e alla difficoltà a mantenere energia per 40’ filati, e...

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reggio emilia

Quasi 90 punti subiti a gara, 94 presi nelle sconfitte.

Le sofferenze della Grissin Bon sono prima di tutto legate all’intensità e alla difficoltà a mantenere energia per 40’ filati, e le conseguenze si vedono soprattutto in difesa.

In attacco, piaccia o non piaccia, il talento di Ledo, la concretezza di Butterfield ed Elonu e gli sprazzi di Griffin sono sufficienti a garantire un rendimento discreto.

Reggio in quattro gare viaggia a 86 punti segnati, non pochi, anche se ovviamente la media è alzata dalle partite ad altissimo ritmo con Torino e Cantù. Partite che hanno mostrato il lato oscuro della luna, l’incapacità della difesa di mantenere uno standard accettabile con costanza. In questo inizio la Grissin Bon subisce 89.8 punti di media, terza peggior difesa, e nel conto vanno messi anche i 77 punti concessi a Sassari nell’esordio vincente. Nelle tre sconfitte i punti subiti sono 94, davvero parecchi, anche in una serie A dove i ritmi alti sono sempre più frequenti.

Varese in questo senso sarà un test importante, perché i lombardi sono una squadra quadrata, fisica, che segna poco e fa segnare ancora meno. Con loro difficilmente si vedranno delle sparatorie come con Torino e Cantù.

La poca intensità emerge da altri due dati pesanti, il numero dei rimbalzi e la percentuale da tre punti concessa.

Reggio lascia alle rivali ben 38.3 rimbalzi a match, quarta peggiore, ed è l’ultimissima per palloni catturati, con 31.5. Il 28 a 11 con Cantù all’intervallo è il ritratto più impietoso al riguardo, anche se i brianzoli sono davvero brutti clienti al riguardo, primi assoluti nella categoria grazie alla reattività dei tanti notevoli atleti a disposizione di Pashutin.

La copertura del perimetro è un’altra nota dolente.

Le avversarie di Reggio tirano sinora col 41.2% da tre punti, solo due squadre fanno peggio. È una media alta, certo aiutata dai cali di concentrazione biancorossi, con conseguenti ritardi nelle rotazioni e nelle coperture di emergenza. Anche Cantù ne ha approfittato, diverse triple di Mitchell e non solo sono arrivate coi piedi per terra. In area le cose vanno meglio, Reggio concede il 48.1% da due, quinta assoluta, sfruttando la verticalità di Griffin, Elonu e Cervi. Ma la coperta per ora rimane cortina. —





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