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Calcio serie D 

Corsi sprona la Reggiana: «Serve più cattiveria»

Jacopo Della Porta
Corsi sprona la Reggiana: «Serve più cattiveria»

Il responsabile dell’area tecnica ha incontrato la squadra. Il vicepresidente Romano: «Fiducia in mister Antonioli»

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REGGIO EMILIA. Un quarto d’ora di confronto nello spogliatoio, prima dell’allenamento, per chiedere alla squadra di cambiare passo. Dopo la sconfitta della Reggio Audace a Pavia, ieri Tito Corsi ha parlato ai giocatori e a mister Mauro Antonioli nello spogliatoio a Rivalta, prima della seduta di allenamento. Doveva esserci anche il vicepresidente Marco Arturo Romano, ma impegni dell’ultimo momento lo hanno trattenuto nel Lazio. All’incontro hanno partecipato anche Sisto Fontanili, Marco Lancetti e il socio Giuseppe Fico.

Il confronto è stato sereno, assicurano i partecipanti. Corsi ha ribadito la fiducia nei giocatori ma ha chiesto loro di dimostrare quanto valgono. Il responsabile dell’area tecnica si è anche soffermato su alcuni problemi tattici, come lo scollamento dei reparti e la difficoltà di arrivare al tiro.

.«Non sono naturalmente soddisfatto dei risultati - ha detto il vicepresidente Romano, raggiunto telefonicamente -. Mauro Antonioli però gode della nostra fiducia-. Speriamo che domenica si vinca. Alla squadra manca un po’ di cattiveria. Quando si gioca in certi campi non bisogna guarda troppo all’estetica».

All’uscita dagli spogliatoi Corsi ha rilasciato un commento sul momento della squadra. «Quella di Pavia è stata una partita strana, si aveva come l’impressione di essere in controllo e invece non siamo riusciti a fare gol - spiega il responsabile dell’area tecnica -. Due episodi nel secondo tempo hanno deciso il risultato, sono cose che capitano. Stiamo vivendo un momento delicato e la gara del “Fortunati” è stato un incidente di percorso, speriamo l’ultimo, che serve per crescere. Dobbiamo restare tutti uniti: squadra, società, stampa e tifosi. Vedrete che alla fine ne verremo fuori». Il dirigente granata ha poi spiegato il senso del faccia a faccia negli spogliatoi. «Parliamo continuamente con i giocatori anche in maniera confidenziale. Ora i ragazzi sono consci che per tutti gli avversari siamo la squadra da battere e da affrontare con più cattiveria. Dobbiamo rispondere alla stessa maniera. La differenza di rendimento tra casa e trasferta? Al Giglio gli avversari hanno più paura di noi...».

Ora tutti si aspettano un segnale di cambiamento. «Domenica sarò presente - dice Romano - visto che nelle due sconfitte non ero in tribuna. Scherzi a parte, vogliamo stare vicini alla squadra perché in questa fase non bisogna mollare».

La Reggiana, a causa della partenza in corsa, deve ancora trovare una sua fisionomia. «Dopo la fase degli esperimenti bisogna avere riferimenti - dice il vicepresidente - e i riferimenti ce li abbiamo. C’è un’ossatura di uomini impiegati stabilmente, come Spanò, Rozzio, Zamparo ed altri. La squadra ha i requisiti tecnici, ora deve tirare fuori quelli agonistici. Il mercato? Abbiamo fatto proposte al Livorno per il portiere e il terzino sinistro. Vediamo per il centrocampo se salta fuori qualcosa». —


 

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