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Al pala Bigi il combattimento è a senso unico La Conad mette al tappeto il Potenza Picena

Francesca Manini
Al pala Bigi il combattimento è a senso unico La Conad mette al tappeto il Potenza Picena

I giallorossi salgono a quota 6 in graduatoria e si preparano alla trasferta di domenica sul campo del Lagonegro 

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Giorno dei Santi a senso unico al Bigi con la Conad che travolge il Potenza Picena e lo sorpassa volando a quota 6 punti, conquistati in tre gare.

Dopo la battuta d’arresto di domenica con Brescia, il ruggito di Fabroni e compagni non si è fatto attendere mettendo a segno un 3-1 di grinta ai danni dei marchigiani, competitivi solo nel terzo set. Spettacolo in campo e entusiasmo sugli spalti sono stati così gli ingredienti di una Festa da ricordare in cui la Conad si è mostrata più ordinata e compatta.

Novità nello starting-seven la presenza di Giulio Silva in banda al posto di Bellini: già chiamato a intervenire in corso d’opera nelle prime due gare di campionato, l’ex capitano giallorosso, rientrato dopo una stagione a Massa, si è fatto trovare pronto per quattro set da protagonista. A segnare prima il pareggio poi il sorpasso dell’8-7 è stato proprio Silva, autore anche della palletta smorzata al centro del campo sul 10-8. A segno anche Bellei sul 12-10 e ancora sul 14-11, mentre Fabroni mette l’ace del 16-13: la Conad c’è tutta.

Tenuti in carreggiata da un Paoletti da 6 punti solo nel primo set, i biancoazzurri inseguono ma si concedono qualche errore di troppo in battuta e in difesa, dove cadono la veloce di Benaglia del 21-9 prima e il pallonetto di Ippolito del 22-20 poi. È poi lo stesso Ippolito ad alzare a Bellei la palla del 25-21.

Anche nel secondo set non c’è storia e, pur rifacendosi sotto sul 19-18, Potenza Picena non fa in tempo a impensierire che Fabroni prende l’iniziativa e mette a terra un pallonetto prezioso. Ippolito si concede poi un urlo di liberazione sul 22-18, segnando anche l’ace di chiusura.

Il terzo set invece è a due velocità: prende il via con il Bellei-show, che si fa così perdonare la gara sottotono con Brescia costringendo Rosichini a chiamare tempo sul 7-4, ma dall’8-9 in poi continua con un inseguimento senza successo.

Nel quarto periodo si torna alle origini della grinta con Quarta, schierato per Sesto, protagonista del doppio ace del 15-9 e del muro del 24-14.

La prossima prova di maturità per la formazione di Mastrangelo è già fissata per domenica alle 18 con la prima trasferta della stagione contro Lagonegro. —



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