Reggiana, il mister vuole una reazione: «Poco cattivi? Non è vero»
«È stata una settimana da arrabbiati, perché siamo consapevoli di non fare quello che ci chiedono tutti, ambiente e società. Non stiamo dando continuità di risultati e prestazioni»
REGGIO EMILIA. «È stata una settimana da arrabbiati, perché siamo consapevoli di non fare quello che ci chiedono tutti, ambiente e società. Non stiamo dando continuità di risultati e prestazioni». Mauro Antonioli presenta il match con la Vigor Carpaneto, nel quale ci saranno ancora novità.
Si torna alla difesa a quattro?
«Dietro eravamo già schierati a quattro in fase di non possesso. Cerchiamo un’altra soluzione anche in attacco per migliorare la situazione. Ma non è solo questo il problema».
Cioè?
«Mi dispiace che passi il messaggio che questa squadra non ha cattiveria. Non è così: tutti si impegnano e si allenano al massimo, ma soffriamo il fatto che alcune partite sembrano in pugno e poi risultano più difficili. In questa categoria servono altre armi, oltre a essere belli. Dobbiamo essere cinici e spietati».
Il gruppo è solido?
«Certamente e sono fiducioso. Purtroppo siamo a ripeterci le stesse cose ogni sabato».
Come si può fare per cambiare rotta?
«Dobbiamo crescere e migliorare. È stata una settimana difficile, ma siamo arrabbiati perché pensavamo di avere qualche punto in più a questo punto della stagione. Ci è mancata anche un po’ di fortuna, negli episodi, vedi la traversa di Broso».
Nuova chance per Luche?
«L’ho sempre detto: Luche ha qualità che in rosa nessun altro giocatore possiede. Lo stiamo aspettando. Vedo segnali di miglioramento, sono felice di poterlo utilizzare».
Con Broso e Zamparo in attacco cercherete di riempire l’area?
«Con Lentigione e Pavia non siamo riusciti a essere pericolosi, abbiamo fraseggiato troppo. Broso attacca la profondità e con meno fraseggio impediamo agli avversari di chiudersi dietro. Piccinini? Ha fatto bene, è umile, si applica, ha qualità e certamente col suo passo e il suo atteggiamento ci darà una mano».
Manca un mese al derby col Modena.
«Normale che la gente guardi al derby. Ma noi pensiamo alla prossima partita».
Un appello ai tifosi?
«Nessun appello. Siamo in debito con loro e facciamo piuttosto un appello a noi stessi. Voglio vedere una squadra arrabbiata». —
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