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Sacrificio e difesa la Grissin Bon ritrova il successo contro Varese

Linda Pigozzi
Sacrificio e difesa la Grissin Bon ritrova il successo contro Varese

Senza Butterfield i biancorossi fermano a tre la serie nera Preoccupano le condizioni dei due centri Cervi ed Elonu

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REGGIO EMILIA

La difesa, finalmente.

La Grissin Bon ferma a 68 punti Varese e stoppa a tre la nera serie di sconfitte che tanti dubbi aveva fatto sorgere.

Contenendo benone il pericolo numero uno Avramovic e riuscendo a gestire al meglio anche i ritmi di gioco, i biancorossi mettono due dobloni d’oro nel forziere. Preziosissimi, visto l’andazzo del primo mese di battaglie.

Senza il letale tiratore Butterfield, fuori per un mesetto causa infortunio al dito di un piede, Cagnardi deve trovare nuove risorse offensive. Spuntano Mussini, sin qui in ombra in stagione, e anche un positivo Llompart che, oltre a gestire la squadra, insacca anche tre triple dall’elevato peso specifico. E anche se alla fine lo sprint vincente è sempre opera di Ledo, finalmente la squadra ha cominciato a parlare anche altre lingue oltre allo slang americano. Non solo in attacco. Meno esplosiva di Torino, ultima a trionfare in via Guasco, Varese ha nel talento puro di Avramovic il pericolo principale. Su di lui, Cagnardi mette il suo difensore più tignoso, Candi, che tiene il temibile avversario sotto i 10 punti.

Non esalta, in realtà, il primo tempo, fatto di sofferenze assortite alle quali Reggio alterna anche cose buone.

E al 20’, quando le due contendenti imboccano il tunnel, il tabellone luminoso del Bigi dice 33 pari, fotografia fedele di quanto s’è visto in campo.

Ledo si scalda nel terzo periodo (i primi 20’ li aveva chiusi con un miserrimo 22% dal campo), ma sono anche altri a dare la scossa: Cervi, solidissimo, e Mussini dall’arco lanciano Reggio sul +9. Varese recupera con il pungente Archie, ma - ed è qui la lieta notizia - la difesa reggiana non collassa.

Ledo s’infiamma, ne mette 17 di talento e i biancorossi e i loro tifosi possono finalmente far scattare i festeggiamenti.

A inacidire la festa attesa da tre giornate, i patimenti fisici che, nonostante le terapie, continua ad accusare Elonu e l’infortunio occorso a Cervi.

Il capitano, ieri, s’è dovuto fermare a causa di un improvviso e forte dolore all’inguine. Dovranno passare le canoniche 48 prima che la parte dolente si sfiammi un attimo e si possa capire esattamente l’entità dell’infortunio. Per Elonu, visto il perdurare del male al piede, si valuterà con i medici dello staff biancorosso come procedere.

Di certo i due centri di ruolo acciaccati complicano la vita al ds Alessandro Frosini che, prima di assestare la prevista mossa di mercato per sostituire l’infortunato Butterfield, dovrà attendere notizie fresche dai medici per vedere se cambiare in corsa strategia. —





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