Gazzetta di Reggio

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Solo pari con la Vigor Carpaneto Tensioni societarie nella Regia

Jacopo Della Porta

Doveva essere la partita del riscatto ma finisce tra i fischi: i piacentini in gol in contropiede, pari granata su autogol

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Una settimana difficile si chiude con un clima pesante. La Reggiana era chiamata alla vittoria ma nonostante la buona volontà si deve accontentare di un pareggio, tra l’altro agguantato in modo fortunoso contro una Vigor Carpaneto che ha dimostrato di meritare ampiamente i punti che ha in classifica.

A rendere pesante il clima in casa granata non è tanto la contestazione e i fischi dei tifosi, che fanno parte della ritualità dello stadio e ai quali i giocatori e i tecnici sono piuttosto abituati. A far sorgere interrogativi sulla coesione interna sono le dichiarazioni post-gara, nelle quali il vicepresidente Marco Arturo Romano ha espresso insoddisfazione per quanto sta accadendo, si è detto disposto a nuovi investimenti e ha chiesto ai soci reggiani se hanno intenzione di seguirlo su questa strada.



Il tema sarà discusso in un incontro in settimana, che si annuncia alquanto caldo. Le parole dell’ingegnere in sala stampa, per quanto pacate nei toni, rendono evidenti la divisioni tra i due blocchi all’interno della Reggio Audace. Un piccolo terremoto, se vogliamo prendere in prestito un concetto dalla geologia, provocato dallo scontro tra la placca reggiana, guidata dal presidente Luca Quintavalli, e quella laziale, del vicepresidente Romano, che da solo rappresenta il 40% delle quote societarie (con opzione per salire al 50%). L’ingegnere laziale, come noto, ha la responsabilità dell’area tecnica, che esercita con il collaboratore Tito Corsi.

Tra i reggiani e il socio Romano esiste evidentemente una dialettica, che può anche essere fisiologica perché il gruppo di Quintavalli è composto da persone che si conoscono da più tempo e tra le quali probabilmente esiste una certa comunanza di vedute.

Quando ieri l’ingegnere ha chiesto ai soci reggiani se vogliono o meno investire ulteriori risorse, le sue parole non sono state accolte con entusiasmo dai diretti interessanti. Anche perché il budget preventivato a inizio anno si dice sia già stato già sforato di un buon 20%.



Il pareggio di ieri con la Vigor Carpaneto consegna un Modena in fuga a più 10 punti sulla Reggio Audace. In queste condizioni si deve investire con quale obiettivo? Per riprendere i canarini o sperare nel secondo posto per poi puntare al ripescaggio? Toccherà ai soci mettersi d’accordo su questi ed altri delicati aspetti.

Di certo dopo giorni nei quali qualcuno si è chiesto se lo spogliatoio granata fosse unito, forse è il caso di iniziare chiedersi quanto lo siano i soci della Reggio Audace.



Veniamo alla partita. La Reggiana non ha demeritato. Mister Mauro Antonioli ha messo in campo come previsto un 4-4-2 molto ordinato, dove in mezzo Staiti e Osuji hanno dimostrato (meglio dire confermato) di avere dinamicità e il primo anche le capacità balistiche per andare al tiro con una certa pericolosità.

Il giovane Gabriele Piccinini non ha deluso alla sua riconferma e anche davanti al pubblico di casa ha giocato con sicurezza da veterano: il 17enne si candida dunque a un ruolo da protagonista nella rosa di Antonioli. Luche, tornato titolare dopo una lunga assenza, è ancora una volta da rivedere.

In settimana ci si era lamentati della scarsa cattiveria dei granata. Il mister aveva detto che la squadra era arrabbiata. Ebbene, una reazione nervosa vera e propria si è vista soltanto al 69’, dopo che la Vigor Carpaneto è passata in vantaggio con un contropiede finalizzato dall’esperto Rantier. A quel punto Antonioli ha schierato ha messo dentro anche Boldrini, trasformando il modulo in un 4-2-4, almeno in fase offensiva. Il neo entrato Belfasti (sempre pronto quando viene chiamato ma sacrificato sull’altare delle regole degli under) ha propiziato la rete del pareggio con un cross in mezzo all’area, che Mastrototaro della Vigor Carpaneto ha trasformato in un beffardo pallonetto. A quel punto i granata hanno sfiorato il raddoppio, soprattutto con un tiro di Boldrini respinto da Vagge. Ma nel finale gli ospiti hanno avuto la palla del ko, ma per fortuna Quaggio ha graziato Matteo Rossi (subentrato a Narduzzo) con un colpo di testa centrale.

Finisce tra i fischi e la stizza dei tifosi. Il momento più gella della giornata il giro di campo nell’intervallo di di Pippo Marchioro. Un Amarcord dedicato alla promozione in serie A della Reggiana che rende ancora più amara l’attualità. —



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