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Tensioni nella Reggiana, Quintavalli prova a ricucire lo strappo di Romano

Tensioni nella Reggiana, Quintavalli prova a ricucire lo strappo di Romano

Il presidente e l'ad Mauro Carretti hanno tenuto una conferenza stampa: "La squadra è stata scelta dall'area tecnica"

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REGGIO EMILIA. I soci reggiani replicano al vicepresidente granata Marco Arturo Romano. Il presidente Luca Quintavalli e l'ad Mauro Carretti hanno voluto gettare acqua sul fuoco ma al tempo stesso rispondere alle considerazioni dell'ingegnere. 

«In merito alla conferenza stampa post partita di ieri - ha detto Quintavalli - ci tengo a fare alcune precisazioni su quanto espresso dal Vice-presidente Marco Arturo Romano con il quale mi sono confrontato telefonicamente. Non è tempo di capire “cosa vogliamo fare a Reggio Emilia” perché questo è chiaro fin dal momento in cui la società ha mosso il suo primo passo e, ancora oggi, continua a progredire secondo programmi e strategie condivise nelle giuste tempistiche da tutti i soci, tra i quali Marco Arturo Romano».

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«La sconfitta di Pavia non è stata accettata come “una prassi”, ma il mancato risultato ha fatto scattare in tutti la voglia imminente di comprenderne i motivi. Tutti i 28 giocatori attualmente in rosa e l’intero staff tecnico sono stati scelti per le loro qualità tecniche e professionali dai componenti dell’area tecnica in piena autonomia e utilizzando il capitale messo a loro disposizione dalla società. Negli ultimi giorni di mercato i soci hanno previsto un ulteriore investimento al fine di allestire una rosa altamente competitiva, così definita dal Responsabile dell’area tecnica Romano».

L'ad Carretti
«È utile affrontare questi argomenti ora e non a metà campionato, senza dimenticare dove ci trovavamo tre mesi fa. Nelle prime riunioni tenute nei bar di Reggio Emilia si è parlato di ambizioni importanti che dovevano, però, viaggiare seguendo due costanti: risultati e budget. Non si fa calcio se non si vogliono ottenere risultati sportivi importanti e non si da un futuro a una società se non si è pronti ad andare oltre le criticità evitando di mollare. Il budget e una corretta gestione del piano finanziario danno garanzia sulle possibilità di mantenimento nel tempo di un progetto e questo è ciò che vogliamo fare con il calcio in città rendendolo una presenza stabile».

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«Il centenario assumerà un peso rilevante perché andrà a coinvolgere ancora di più il territorio con iniziative mirate a dare risalto a questo avvenimento portando a unire lo sport alle nostre zone. Un modo di intendere la società che rende orgogliosi noi che la pensiamo in questo modo e i tifosi, le imprese e la città che ci sostengono. Isoliamo i momenti di emotività e restiamo focalizzati sul confronto in merito alle tematiche di budget, investimenti e tutto ciò che possa portare a far crescere sempre di più il  progetto Reggio Audace F.C.».
 

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