Carrasco segna a raffica e poi fa il pompiere
Con tre gol ha steso la Folgore Rubiera, ma ora predica umiltà: «La Correggese è forte però il campionato è lunghissimo»
CORREGGIO
La vittoria ottenuta nel derby contro la Folgore Rubiera ha permesso alla Correggese di allungare il passo. La formazione di Cristian Serpini sta copiando i risultati ottenuti dalla Juventus. Undici partite 1 pareggio, 10 vittorie, 30 gol realizzati e 12 subiti. «Per il momento stiamo portando avanti il nostro obiettivo ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché il campionato è ancora lungo».
Luis Angel Carrasco Nunez nato nel 1998 a Panama è un “prodotto” del settore giovanile del Chievo dove ha militato appena arrivato in Italia. Lo scorso campionato dal Chievo è passato al Mantova in serie D dove in 31 partite giocate ha realizzato 7 reti. Un bottino non male che lo ha messo in evidenza nel mondo della serie D.
Corteggiato da parecchie squadre non ha avuto dubbi però sull’accettare la proposta della Correggese. «Mi piaceva il progetto di vincere il campionato e tornare subito in serie D. E ho fatto bene. A Correggio mi trovo molto bene sia con i compagni che con il mister ed ho anche iniziato a realizzare per cui non la scelta è stata quella giusta».
Cinque reti in tre giorni, con una tripletta domenica. Soddisfatto?
«Molto anche perché è stata la mia prima tripletta in Italia. Poi le mie reti sono servite per vincere e non abbiamo subito gol. Domenica da incorniciare. Dobbiamo continuare su questa strada e dare sempre il massimo giocando ogni partita come fosse una finale. Poi alla fine vedremo dove saremo arrivati».
Quanti gol si è prefissato di realizzare?
«Tutti quelli che arriveranno. Non mi pongo limiti, se ci sarà la possibilità farò gol altrimenti no. Spero però ce ne siano tante di occasioni».
Domenica un altro derby a Rolo...
«Un’altra finale da giocare contro una squadra che sarà molto arrabbiata perché ha perso domenica contro il Felino. Noi dovremo essere più arrabbiati di loro e mettere in campo grinta, fiato e cuore più di loro».
Quali sono secondo lei le avversarie più temibili?
«Ancora non lo so perché non le abbiamo incontrate tutte. Alcune squadre ho visto che sono ben attrezzate e ci hanno dato del filo da torcere ma altre come lo stesso Rolo o Agazzanese non le conosciamo. Diciamo che a fine girone di andata potrei essere più preciso ma ora è presto».
Però un vantaggio di nove punti non è male.
«Lo so ma con i tre punti per ogni partita basta poco per essere raggiunti. Credo che si debba invece continuare sempre a lavorare con serietà e umiltà perché il fatto di essere una squadra forte non vuol dire lavorare poco ma lavore più degli altri e non lasciare mai nulla di intentato. Contro la Folgore Rubiera abbiamo fatto un passo in avanti soprattutto perché non abbiamo subito gol e da qui dobbiamo continuare così». —
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