Romano ribadisce «Dobbiamo fare qualcosa di più»
«Possiamo aver commesso qualche errore con la squadra per questo servono migliorie» Stoccata sulla società «C’è un po’ di confusione»
REGGIO EMILIA
Ventiquattro ore dopo le prime parole, pesanti come macigni, arrivate dalla sala stampa dello stadio Città del Tricolore da parte del vice presidente Marco Aurturo Romano, il responsabile dell’area tecnica e detentore del 40% delle quote della Reggio Audace non abbassa il tiro.
«Il mio intento con quelle parole era riuscire a dare una scossa – ha sottolineato – e confermo quello che ho detto. Sono un combattente e non voglio fare buon viso a cattivo gioco, diciamo sempre che siamo tutti bravi anche quando i risultati non arrivano, e questo non può accadere».
Il vice presidente della Reggio Audace parla di «un po’ di confusione che continua un po’ a regnare in società» perché «ci sono delle figure all’interno della società che ancora non hanno un ruolo e per le quali devono ancora essere stabiliti i compiti da svolgere. Questo secondo me è sintomo di un po’ di confusione».
L’ingegnere ci tiene a ribadire che «ogni cosa deve passare attraverso il Cda. L’amministratore delegato non ha poteri decisionali se non per cifre molto basse. Tutto il resto deve essere sempre condiviso e approvato da tutti con situazioni che rimangono bloccate per lungo tempo».
Un aspetto su cui Marco Arturo Romano ha battuto in sala stampa è quello del budget: «Se si può fare qualcosa per alzare la qualità della rosa lo si deve fare ora – ha sottolineato – poi quando aprirà il mercato i giocatori che riterremo non fare più parte del progetto saranno lasciati andare via. Se su un budget attuale di 2 milioni di euro però non si possono fare ulteriori aggiunte di 30.000 o 50.000 euro allora ci si dovrebbe preoccupare. Credo sia normale che in una società il 50% del budget stabilito venga destinato alla prima squadra, mentre noi siamo sotto al milione di euro».
Romano si assume anche la responsabilità di eventuali errori commessi nella costruzione della squadra: «Abbiamo allestito la rosa in fretta e qualche errore potremmo averlo commesso. Per questo dico che se c’è la possibilità di apportare delle migliorie alla rosa bisogna farlo subito senza aspettare».
Nessuna voglia però di alzare bandiera bianca: «Non possiamo pensare che tutto sia già finito all’ottava giornata – ha concluso l’ingegnere di Frosinone – il Modena ora è lontano, ma il secondo posto è molto vicino e dobbiamo fare il massimo per conquistarlo. Noi dobbiamo stilare un programma a medio termine cercando di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e se ci sono da tirare fuori altri soldi ribadisco che io pronto a farlo». —
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