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Il bowling resiste a Reggio a Villa Cella si allenano per il campionato regionale

Luigi Vinceti
Il bowling resiste a Reggio a Villa Cella si allenano per il campionato regionale

Si tratta della squadra  dilettantistica “Tricolore” allestita da Roberto Teneggi «Potremo toglierci delle soddisfazioni» 

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REGGIO EMILIA

In questo momento lo sport del bowling non annovera, in terra reggiana, dei veri fuoriclasse, ma sta lavorando sodo per allevare alcuni nuovi giovani talenti.

Roberto Teneggi, che guida gli atleti della Asd Tricolore (società nata 32 anni fa)si dice in effetti fiero e soddisfatto di poter lavorare con 18 appassionati che stanno dandogli molte soddisfazioni.



«Ci stiamo preparando – afferma convinto - per disputare a breve delle gare regionali e nazionali con legittime ambizioni. Possiamo contare su alcuni Cadetti che stanno salendo verso il massimo livello e sono convinto che ci faranno gioire».

Il team della associazione sportiva dilettantistica Tricolore lavora in questo momento nelle palestre di Scandiano oltre che in impianti di Modena e Parma, ma ha la propria sede ufficiale proprio a Villa Cella in via Vistola 13 dove si trova appunto l’ormai storico impianto sportivo nel quale si pratica questa specialità.

«Siamo impegnati in allenamenti amatoriali esterni nei giorni di lunedì e giovedì mentre mercoledì rientriamo a lavorare qui a Reggio. La nostra seconda categoria promette bene e puntiamo alla prima in previsione delle gare di Eccellenza del 2019».

Stefano Colombo e Luca Asinari sono i due pretendenti al salto di livello ma non vengono negate anche altre ambizioni.



L’impianto reggiano di villa Cella, diretto da Ivan Ferrari, oltre ad essere culla di futuri campioni è anche luogo di impegno sociale. Vengono infatti qui a svolgere attività atletiche cimentandosi nel bowling diversi gruppi di persone. Sono componenti di comunità con compiti solidaristici per persone con qualche handicap origanierie di Correggio, Quattro Castella, Rubiera, nonché alcuni educatori parrocchiali.

Alcuni arrivano addirittura da fuori provincia. Come conferma Rossana Ghidini di Monticelli Terme. «Sono quasi tre anni che ci ritroviamo a Cella con i ragazzi che frequentano il catechismo insieme ai loro genitori. Si mangia una pizza poi si gioca e si arriva anche ad una cinquantina di persone. Partiamo alle 18 dalla nostra parrocchia e veniamo lì ad insegnare ai ragazzi regole di gioco e di vita, comportamenti da tenere con gli amici e gli avversari. La serata preferita è quella del venerdì». —



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