Coppa del Mondo al via a Levi ma stavolta Razzoli non c’è ora punta alla Coppa Europa
L’Olimpionico di Villa Minozzo si sta allenando in Val Senales in vista dello slalom di fine novembre che serve per acquisire punti
VILLA MINOZZO
Domenica 18 novembre comincia, in Finlandia, la Coppa del Mondo di slalom speciale edizione 2018-2019. Si tratta di un appuntamento al quale, da diversi anni, ha sempre preso parte, anche se non si trovava al top della condizione, l’olimpionico reggiano Giuliano Razzoli. Questa volta però il campione di Villaminozzo ha deciso che non ci sarà. A causa del magro bottino accumulato nella passata stagione porta infatti in dote un limitato numero di punti Fis e sarebbe pertanto costretto a presentarsi al cancelletto di partenza con un numero di pettorale troppo alto. Un fattore che lo penalizzerebbe in modo evidente perché finirebbe per gareggiare su di un tracciato ormai pieno di solchi, rovinato, rischioso. Tanto più che, alla prima uscita, quando l’inverno e il freddo sono ancora lontani, spesso si incontrano piste molto molli e quindi più delicate. Prima di misurarsi con i più forti del mondo – ha dunque pensato – molto meglio cercare di accumulare nuove importanti credenziali. Deciderà poi se tardare l’esordio stagionale solo di una decina di giorni. Sulla stessa pista finlandese di Levi, a fine novembre, si correrà infatti un altro slalom valido per la Coppa Europa e magari questa occasione si prospetta molto più propizia per cercare di impinguare il punteggio riconosciuto dalla Federazione Internazionale e perciò utile per la corsa iridata alla quale iscriversi. Deciderà al momento giusto.
Nel frattempo il “Razzo” sta comunque lavorando sodo. E’ in compagnia della squadra Nazionale italiana B e si allena lungo le piste di Val Senales da dove rientrerà a casa nel fine settimana per completare lo spezzone mancante nel programma di allenamento. Conforta il fatto che, a prima vista, non sembra lamentare acciacchi di sorta. Inoltre, in conseguenza della scelta di rinviare l‘esordio stagionale, ha modificato la fase preparatoria. Dunque non è ancora al massimo delle condizioni fisiche e le due settimane di ritardo programmato dovrebbero aiutarlo a farlo arrivare all’appuntamento che conta in piena forma. Anche per lui si tratterà di una verifica diretta sul campo. A 33 anni non è più un ragazzino e vuole evitare in tutti i modi di fare delle pur occasionali magre figure. Il carattere non gli manca, la voglia di lottare nemmeno. Basterà quindi solo avere un po’ di pazienza prima di poterlo vedere scivolare nuovamente fra i pali insieme ai migliori slalomisti del vecchio continente. —
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